14 settembre 2026, 17:50

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legge sulla caccia

Come un singolo iniziante ha limitato la caccia agli uccelli a Zurigo

Come un ex consigliere cantonale ha creato pressione politica per ridurre la caccia agli uccelli a Zurigo.

Redazione Wild beim Wild — 14 settembre 2026
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Il fatto che il cantone di Zurigo abbia tolto ghiandaia, gazza e tortora dal collare dalla lista delle specie di uccelli cacciabili è la conseguenza di un'iniziativa individuale dell'ex consigliere cantonale Robert Brunner.

Nel rapporto del 18 giugno 2025 il Consiglio di Stato ha formalmente respinto l'iniziativa, ma con la contestuale modifica del regolamento cantonale sulla caccia ha ripreso una parte centrale della sua richiesta.

Una richiesta senza conseguenze politiche

In precedenza si era svolta una consultazione sul regolamento cantonale sulla caccia, nella quale Birdlife Zurigo si era battuta per un divieto di caccia alle specie di uccelli innocue. All'epoca il Consiglio di Stato non aveva tenuto conto di questa richiesta.

Un cittadino presenta direttamente la legge

Robert Brunner, ex consigliere cantonale dei Verdi di Steinmaur e presidente dell'associazione per la protezione della natura e degli uccelli di Steinmaur, non si è rassegnato. Il 10 novembre 2023 ha presentato l'iniziativa individuale KR-Nr. 367/2023 «Protezione della biodiversità non solo a parole». In un'intervista a wildbeimwild.com sottolinea di non essere un oppositore di principio della caccia. La sua proposta di legge, formulata nel dettaglio, mirava a porre sotto protezione cantonale la cornacchia grigia, la cornacchia nera, il germano reale, la gazza, la ghiandaia, nonché il colombaccio e la tortora dal collare. Secondo la legge, sarebbero rimasti cacciabili soltanto il cormorano, la cornacchia nera e i piccioni domestici inselvatichiti.

Chiara maggioranza nel parlamento cantonale

L'8 gennaio 2024 il parlamento cantonale ha appoggiato provvisoriamente l'iniziativa con 95 voti. Nel dibattito, Wilma Willi, dei Verdi e responsabile regionale di Birdlife Zurigo, ha confermato che Brunner è un ornitologo. L'argomento centrale dei sostenitori: gazze e ghiandaie provocano ben pochi danni e gli animali abbattuti non vengono utilizzati.

Prede per rapaci minacciati

Già nella sua iniziativa individuale scritta, Brunner sosteneva che tortora dal collare, colombaccio, gazza, ghiandaia e germano reale fossero un'importante fonte di alimentazione per rapaci come astore, sparviero, falco pecchiaiolo e falco pellegrino. In un'intervista a wildbeimwild.com aggiunge che questa funzione di preda è particolarmente rilevante nel cantone di Zurigo, poiché le popolazioni di astore e sparviero sono in calo. Non si tratterebbe quindi solo dello status di protezione di una specie in sé, ma anche della sua funzione nella catena alimentare.

L'amministrazione ha ceduto solo di fronte a una sconfitta imminente

Nel rapporto del 18 giugno 2025 il Consiglio di Stato ha respinto formalmente l'iniziativa individuale. Allo stesso tempo ha modificato il regolamento cantonale sulla caccia: ghiandaia, gazza e tortora dal collare sono state tolte dalla lista delle specie cacciabili. Come motivazione, il Consiglio di Stato ha affermato che la loro caccia sarebbe «sensata solo in casi singoli» e che provocherebbero «pochissimi danni» all'agricoltura. Cornacchia nera, cornacchia grigia, cornacchia mantellata e colombaccio sono invece rimasti cacciabili, con riferimento ai pagamenti di indennizzo documentati dal fondo per i danni selvatici. Inoltre è stata vietata la caccia agli uccelli acquatici nelle zone golenali, nelle torbiere, nei siti di riproduzione degli anfibi e in altre zone umide di rilevanza. La Commissione per l'economia e i tributi ha quindi proposto all'unanimità, l'11 novembre 2025, di respingere l'iniziativa stessa, poiché la richiesta era «già parzialmente attuata». Il parlamento cantonale ha seguito questa proposta nella seduta del 18 maggio 2026, respingendo definitivamente l'iniziativa.

Lo stesso Brunner valuta con sobrietà il comportamento dell'amministrazione: il suo argomento non l'ha convinta. Secondo il suo racconto, l'amministrazione ha ceduto solo perché in precedenza aveva condotto colloqui mirati con gli esponenti di opinione dei gruppi parlamentari, costruendosi così una maggioranza a favore dell'iniziativa. Di fronte alla sconfitta prevedibile, l'amministrazione ha reagito, non per convinzione tecnica.

Un modello che va oltre Zurigo

Quanto diversamente i cantoni trattino le stesse specie di uccelli lo dimostra il confronto con San Gallo, che nonostante una situazione fattuale comparabile mantiene la caccia a ghiandaia, gazza e tortora dal collare. Sulla funzione ecologica della ghiandaia, maggiori informazioni nel dossier La ghiandaia in Svizzera. Ulteriori approfondimenti nel dossier Introduzione alla critica della caccia.

Tutti gli articoli sono redatti dall'IG Wild beim Wild e da co-autrici e co-autori esterni. La ricerca, la strutturazione e i processi redazionali possono essere supportati da strumenti basati sull'IA.

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