Colpo mortale durante la caccia ricreativa: vodese condannato
Un cacciatore ricreativo ultraottantenne è stato condannato dal tribunale di Yverdon per omicidio colposo a una pena detentiva di dieci mesi con la condizionale, per aver ucciso con un colpo di arma da fuoco un compagno di caccia nel novembre 2024, durante una caccia ricreativa al cinghiale nel Gros-de-Vaud.
«Confessione dall'altana»
L'ottantenne era in giro per una caccia ricreativa al cinghiale insieme ad altre sei persone.
Quando la selvaggina si nascose su un'altura ricoperta di sterpaglie, l'uomo salì su quella cresta. Per spaventare i cinghiali e tenerli lontani dalla sua cagna, sparò due colpi in direzione del terreno.
Uno dei colpi, però, non si è conficcato nel terreno. Il proiettile ha colpito mortalmente alla testa un compagno di caccia che si trovava sotto l'altura. Per quell'uomo ogni soccorso è arrivato troppo tardi.
La sentenza e la situazione giuridica svizzera
Il tribunale di Yverdon ha dichiarato il cacciatore ricreativo colpevole di omicidio colposo, reato punibile ai sensi dell'articolo 117 del Codice penale svizzero, e gli ha inflitto una pena detentiva di dieci mesi con la condizionale. Condizionale significa che la pena viene eseguita solo se il condannato commette un nuovo reato durante il periodo di prova.
Il cantone di Vaud conosce la caccia a patente. A differenza della caccia per riserva, in vigore in alcuni cantoni della Svizzera tedesca, qui chiunque possieda un patente cantonale può cacciare su tutto il territorio cantonale, senza essere vincolato a una riserva fissa o a una responsabilità permanente di gestione faunistica. Sono determinanti la legge federale sulla caccia (JSG), la legislazione cantonale sulla caccia e la legge sulla protezione degli animali (LPAn).
Non un caso tragico isolato, ma uno schema ricorrente
La lobby della caccia ricreativa ama presentare questi casi come un rischio residuo inevitabile di un'attività del tempo libero svolta con responsabilità. I numeri raccontano una storia diversa. Dall'inizio della rilevazione da parte dell'Ufficio per la prevenzione degli infortuni, nel 2000, in Svizzera oltre 100 persone hanno perso la vita in contesti legati alla caccia ricreativa. Statisticamente, si verifica un incidente di caccia ogni 29 ore, e circa ogni tre mesi e mezzo una persona muore a causa di uno di questi incidenti.
Le analisi dei dati delle assicurazioni contro gli infortuni per gli anni 2016-2020 contano circa 300 infortuni riconosciuti, con costi annui di circa 3,6 milioni di franchi. Decisivo è ciò che questa statistica non rileva: comprende solo le persone occupate soggette all'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. I cacciatori ricreativi pensionati mancano completamente, benché costituiscano una gran parte delle persone armate sul campo. Il tiratore condannato in questo caso aveva lui stesso oltre 80 anni, un profilo che nelle cifre ufficiali non compare affatto. Quanto sia grande realmente questo numero oscuro lo mostrano il nostro dossier sugli incidenti di caccia in Svizzera nonché il statistica degli incidenti di caccia mortali.
Il modello ginevrino dimostra che si può fare diversamente
Il Cantone di Ginevra ha abolito la caccia ricreativa già nel 1974. La regolazione delle popolazioni selvatiche è affidata lì a guardiacaccia salariati e formati dallo Stato. Incidenti mortali da arma da fuoco tra cacciatori ricreativi, come quello avvenuto ora nel Gros-de-Vaud, sono semplicemente impossibili in questo sistema, perché non c'è più un grande gruppo di tiratori ricreativi armati in giro per il territorio. Nel Cantone di Vaud un'iniziativa analoga fallì nel 1977. Il modello ginevrino non è quindi un caso particolare non trasferibile, bensì una prova consolidata da oltre cinquant'anni del fatto che una gestione professionale della fauna selvatica funziona senza rischio residuo mortale per le persone.
Finché decine di migliaia di cacciatrici e cacciatori ricreativi armati sparano in un paesaggio densamente utilizzato, il prossimo decesso non è una questione di "se", ma di "quando".
Dossier di approfondimento
- Quanti incidenti di caccia avvengono in Svizzera?
- statistica degli incidenti di caccia mortali
- Vittime della caccia in Europa: morti, feriti e un continente senza statistiche
- Incidenti di caccia e reati commessi da cacciatori ricreativi
Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Bracconaggio e criminalità venatoria in Svizzera documentiamo casi, questioni giuridiche e schemi ricorrenti. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
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