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Caccia

Incidenti di caccia e reati commessi da cacciatori ricreativi

L'«Iniziativa per l'abolizione della caccia» documenta da oltre 20 anni incidenti di caccia e reati commessi con armi da caccia, sulla base di articoli di stampa. Le notizie sconvolgenti delle ultime settimane lo dimostrano chiaramente: bisogna porre fine alla caccia ricreativa!

Redazione Wild beim Wild — 18 maggio 2023

Nessuna statistica sulle vittime umane

Né l'associazione di caccia né le autorità statali tengono statistiche su morti e feriti causati da caccia ricreativa e armi di cacciatori ricreativi. I drammi mortali di coppia con armi da caccia non sono considerati incidenti di caccia, bensì reati.

Documentazione dal 2002

L'unica organizzazione che dal 2002 tiene una statistica sugli incidenti di caccia e sui reati commessi con armi di cacciatori ricreativi è l'Iniziativa per l'abolizione della caccia. L'elenco rappresenta probabilmente solo la punta dell'iceberg.

Incidenti di caccia 2023

Il 15.5.2023 un cacciatore ricreativo di 73 anni ha ucciso a colpi d'arma da fuoco a Oldenburg la moglie 58enne e si è poi tolto la vita. Il 4.5.2023 un cacciatore ricreativo di 42 anni è stato condannato all'ergastolo a Francoforte sull'Oder per omicidio premeditato. La documentazione completa del 2023 mostra la portata del fenomeno. Per saperne di più sul tema Criminalita e caccia e Problemi di benessere animale.

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Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Bracconaggio e criminalità venatoria in Svizzera documentiamo casi, questioni giuridiche e schemi ricorrenti. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

Tutti gli articoli sono redatti dall'IG Wild beim Wild e da co-autrici e co-autori esterni. La ricerca, la strutturazione e i processi redazionali possono essere supportati da strumenti basati sull'IA.

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