Inserisca un termine di ricerca in alto e prema Invio per avviare la ricerca. Prema Esc per annullare l'operazione.

Caccia

Appenzello Interno: ultimo cantone senza zone di quiete faunistica

Appenzello Interno è l'ultimo cantone montano senza zone di quiete faunistica. Pro Natura critica il terzo tentativo, poiché il conflitto relativo al cervo rosso viene ignorato.

Redazione Wild beim Wild — 12 luglio 2023

Terzo tentativo per le zone di protezione della fauna selvatica

L'ultimo cantone montano privo di zone di protezione della fauna selvatica, Appenzello Interno, compie un terzo tentativo per istituire tali zone.

L'organizzazione ambientalista Pro Natura critica tuttavia la versione più recente, poiché non si terrebbe conto del conflitto tra caprioli e cervo rosso. La versione riveduta propone tre zone di protezione della fauna selvatica designate anziché quattro, escludendo Sonnenhalb, che nel precedente tentativo aveva suscitato polemiche. Pro Natura sostiene che ciascuna delle quattro aree proposte sia importante per diverse specie, e che Sonnenhalb offra un habitat invernale indispensabile per il cervo rosso. L'organizzazione critica inoltre la carente attuazione e comunicazione delle misure di protezione della fauna selvatica, evidenziando la mancanza di documentazione e informazioni da parte del cantone.

Sebbene Pro Natura accolga favorevolmente l'inclusione di Brugger Wald, Chalberer e Marwees come zone di protezione della fauna selvatica, constata che il conflitto tra caprioli e cervo rosso rimane tuttora irrisolto. Il tema dei danni agli alberi causati dai caprioli era stato affrontato in un documento programmatico del 2018, che secondo Pro Natura è stato attuato in modo insufficiente. La revisione della legge sulla caccia e l'istituzione delle zone di protezione della fauna selvatica saranno discusse in ottobre dal Gran Consiglio.

Per l'associazione ambientalista Pro Natura, un obiettivo centrale della riforma venatoria risulta così mancato. La direttrice Corina Del Fabbro afferma che ciascuna delle quattro aree sarebbe importante come zona di protezione per una diversa specie animale. A Sonnenhalb il cervo rosso avrebbe avuto la possibilità di trovare tranquillità durante l'inverno e di preservare le proprie riserve energetiche. Del Fabbro dichiara: «Per il cervo, in questa riforma non viene fatto nulla. È una situazione sfavorevole.»

Quando i cervi vengono disturbati ripetutamente in inverno, devono impiegare le già scarse riserve per fuggire. Così dimagriscono e si ammalano. E invece di cercare il cibo nelle zone appositamente designate, lo cercano nei boschi privati, dove a loro volta danneggiano gli alberi. Per questo motivo Sonnenhalb avrebbe dovuto essere obbligatoriamente una zona di riposo per la fauna selvatica.

Corina Del Fabbro, direttrice di Pro Natura

Conflitto tra caprioli e cervi

La Standeskommission e Pro Natura concordano sul fatto che le disposizioni proposte per le altre specie animali, come camosci e galli forcelli, offrono solo il minimo assoluto. La designazione delle aree Brugger Wald, Chalberer e Marwees come zone di protezione della fauna selvatica viene valutata positivamente, tuttavia il conflitto tra caprioli e cervi rimane irrisolto.

Un'ulteriore proposta della Landsgemeinde di ampliare lo status di protezione del Brugger Wald non è stata presa in considerazione nella revisione della legge sulla caccia. Pro Natura ritiene che la zona di protezione in quest'area dovrebbe essere estesa per offrire ai cervi un rifugio durante l'inverno. Secondo Pro Natura, tuttavia, le disposizioni proposte sono estremamente liberali, poiché i divieti e gli obblighi valgono solo per alcuni mesi e le aree possono continuare a essere frequentate sui percorsi ufficiali. Altri cantoni, invece, prevedono un divieto di accesso completo.

Pro Natura chiede una verifica periodica della necessità delle zone di protezione della fauna selvatica, mentre la Standeskommission si oppone a tale richiesta. Secondo Pro Natura, una simile verifica richiede un monitoraggio continuo e obiettivi stabiliti per le popolazioni di fauna selvatica. Anche qualora una specie animale si fosse ripresa, la protezione non può essere revocata, poiché le popolazioni di fauna selvatica sono soggette a continui cambiamenti. La Standeskommission, invece, sostiene che una verifica periodica costituirebbe una burocrazia superflua e che l'istituzione delle zone di protezione della fauna selvatica sia sufficiente.

Per quanto riguarda il concetto di monitoraggio dei cervi, entrambe le parti concordano sul fatto che un censimento e una sorveglianza accurati siano necessari per garantire un recupero delle popolazioni a lungo termine. Pro Natura sottolinea tuttavia che le attuali misure di monitoraggio non sono sufficienti per ottenere un quadro esaustivo della popolazione di fauna selvatica. Essa chiede una maggiore collaborazione tra il cantone e le organizzazioni ambientaliste al fine di migliorare la base di dati e poter prendere decisioni fondate.

Un altro punto sollevato da Pro Natura riguarda la mancata partecipazione della popolazione al processo decisionale. L'organizzazione sottolinea che un'informazione completa dei cittadini e delle cittadine sulla necessità e sull'utilità delle riserve naturali per la fauna selvatica è di grande importanza. Solo attraverso una partecipazione attiva e una sensibilizzazione del pubblico si potrà garantire una protezione efficace delle specie animali.

In conclusione, si può affermare che il terzo tentativo di istituzione di riserve naturali per la fauna selvatica in Appenzello Interno continua a suscitare critiche. Sia Pro Natura che la Commissione cantonale hanno opinioni e proposte diverse per risolvere il conflitto tra caprioli e cervi e garantire una protezione sostenibile delle specie animali. Resta da vedere come il Gran Consiglio si esprimerà in ottobre sulla revisione della legge sulla caccia e sull'istituzione delle riserve naturali. Per saperne di più Svizzera e Protezione delle specie.

Puoi aiutare tutti gli animali e il nostro pianeta con compassione. Scegli l'empatia nel tuo piatto e nel tuo bicchiere. Go vegan.
Ulteriori informazioni sulla caccia ricreativa: Nel nostro Dossier sulla caccia raccogliamo fact-check, analisi e approfondimenti.

Sostieni il nostro lavoro

Con la tua donazione contribuisci a proteggere gli animali e a dar voce alle loro istanze.

Dona ora