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Caccia

Niente giustifica la caccia

Un nuovo spot pubblicitario sta facendo discutere in Italia: con immagini forti e un messaggio chiaro, la Fondazione Capellino si schiera contro una prevista espansione della caccia ricreativa.

Redazione Wild beim Wild — 3 ottobre 2025

Un cane da caccia che controlla il fucile del suo cacciatore per hobby e lo costringe a fermarsi: questa immagine inaspettata chiude il nuovo spot televisivo di Almo Nature e della Fondazione Capellino.

Con il messaggio incisivo «Niente giustifica la caccia», l’iniziativa mira a creare consapevolezza e al contempo a influenzare l’azione politica. Lo spot va in onda a partire dal 4 ottobre, giorno della memoria di San Francesco, su Rai, Sky e Discovery, nonché online su computer e smartphone.

Contesto politico

Al centro della campagna con petizione vi è un disegno di legge attualmente in discussione al Senato italiano. Questo prevede una massiccia liberalizzazione della caccia ricreativa: prolungamento della stagione, limitazione delle aree protette, apertura della caccia nelle foreste demaniali nonché nella neve e nei valichi di montagna. Anche l’uso di richiami dovrebbe essere ampliato e, per la prima volta, non solo i cacciatori ricreativi ma anche privati cittadini e agricoltori potrebbero abbattere animali nell’ambito di piani di controllo.

Vogliamo riaprire un dibattito serio sulla caccia, senza paraocchi ideologici, afferma Pier Giovanni Capellino, presidente della Fondazione Capellino. La domanda è semplice: possiamo continuare a permettere che il futuro della natura venga affidato alle armi?

La fondazione avverte che la legge non servirà né alla popolazione, né all’agricoltura, né all’ambiente. Al contrario, aumenterebbero l’insicurezza e i pericoli per i cittadini, poiché campi, sentieri e boschi dovrebbero essere condivisi ancor di più con cacciatori ricreativi armati, inclusi cacciatori ricreativi provenienti dall’estero.

Impegno per la biodiversità

La Fondazione Capellino è un'organizzazione senza scopo di lucro per la protezione della biosfera ed è finanziata esclusivamente dall'azienda di alimenti per animali Almo Nature, che i fratelli Pier Giovanni e Lorenzo Capellino hanno donato alla fondazione. Gli utili confluiscono interamente in progetti ambientali, un modello che la fondazione chiama «economia di reintegrazione».

Almo Nature è uno dei principali marchi internazionali nel segmento degli alimenti premium per animali. Sin dalla sua fondazione, l'azienda unisce qualità e innovazione a responsabilità sociale e ambientale.

Con la nuova campagna, l'azienda e la fondazione ribadiscono la loro posizione: la biodiversità da proteggere non è un'opzione, ma un dovere. La petizione che accompagna l'azione televisiva si rivolge a tutti i cittadini e le cittadine d'Italia, indipendentemente dall'appartenenza politica, e invita a respingere la modifica legislativa pianificata in Senato.

La campagna «Niente giustifica la caccia» è più di uno spot pubblicitario: è un appello che unisce emozioni e impegno politico. Se riuscirà a influenzare in modo determinante la coscienza pubblica e la decisione in parlamento, lo si vedrà nelle prossime settimane.

Alla petizione

Ulteriori informazioni sulla caccia ricreativa: Nel nostro dossier sulla caccia raccogliamo fact-check, analisi e approfondimenti.

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