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Formazione

Cosa causa mal di pancia alle lepri: studio sui problemi digestivi

Ricerche recenti in medicina umana e veterinaria hanno dimostrato quanto il microbioma, ovvero la composizione di tutti i microrganismi presenti nell'intestino, influenzi la salute dell'animale ospite. È noto, ad esempio, che una serie di fattori specifici come età, sesso, condizione corporea, genetica e filogenesi dell'ospite plasmano il microbiota di un individuo.

Redazione Wild beim Wild — 15 giugno 2019

Nelle lepri europee di campo si riscontrano sempre più frequentemente malattie dell'apparato digerente. La causa è spesso rappresentata da alterazioni della flora intestinale composta da microrganismi, il cosiddetto microbioma. Finora si sapeva poco sulle cause di tali alterazioni. Uno studio appena pubblicato dalla Vetmeduni Vienna mostra per la prima volta che i fattori ambientali legati all'habitat potrebbero essere responsabili dei cambiamenti nella composizione dei batteri intestinali.

Il team di ricerca della Vetmeduni Vienna, composto da ricercatori dell'Istituto di ricerca per la fauna selvatica e l'ecologia, ha analizzato nell'ambito dello studio il microbiota di tre diverse popolazioni di lepri che vivono in luoghi differenti.

I fattori ambientali influenzano la flora intestinale delle lepri

Come mostrano i risultati, la posizione geografica e i fattori ambientali potenzialmente associati esercitano un'influenza considerevolmente maggiore sulla composizione del microbiota rispetto ai fattori dell'ospite. A questo proposito, la responsabile dello studio Gabrielle Stalder afferma: "Il presente studio pilota è di grande importanza scientifica, poiché dai risultati è possibile ricavare nuove ipotesi che spiegano quali fluttuazioni della popolazione possono essere causate dalla salute intestinale nelle lepri di campo. Il nostro obiettivo era creare una base ampia per generare ipotesi all'intersezione tra salute intestinale e uso del territorio in relazione alla lepre europea e potenzialmente ad altre specie che risentono di un rapido cambiamento o di un uso intensivo del loro habitat. Si tratta di informazioni che finora mancavano, ma che sono molto importanti per comprendere come i fattori ambientali possano influenzare il microbioma e, di conseguenza, la salute delle lepri europee e della fauna selvatica in generale.

La lepre europea – diffusa, ma regionalmente minacciata

La lepre europea (Lepus europaeus) è una specie selvatica ampiamente diffusa e importante in tutta Europa. Nonostante la classificazione del suo stato di popolazione come «meno preoccupante» da parte dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN, International Union for Conservation of Nature), negli ultimi 50-60 anni è stato riscontrato in alcuni luoghi un calo significativo della popolazione, che ha portato a uno stato «quasi minacciato» o «minacciato» nelle liste rosse nazionali. Una serie di fattori come condizioni climatiche sfavorevoli, predatori e diverse epidemie hanno contribuito a questo preoccupante andamento. La minaccia probabilmente più grande per questa specie è tuttavia l'agricoltura intensiva moderna, seguita dalla caccia.

La frammentazione degli habitat, la meccanizzazione dell'agricoltura, le monocolture, la disponibilità imprevedibile di cibo, nonché l'uso di pesticidi e fertilizzanti potrebbero avere effetti particolarmente forti su specie come la lepre europea, poiché nella scelta del cibo si limitano a poche specie vegetali molto ricche di energia. Inoltre, è noto che le lepri sono molto sensibili ai cambiamenti e agli squilibri nell'alimentazione, con conseguente alterazione della flora intestinale e malattie gastrointestinali che possono persino portare alla morte", afferma Gabrielle Stalder.

Per saperne di più sulla caccia ricreativa: Nel nostro dossier sulla caccia raccogliamo fact-check, analisi e approfondimenti.

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