Un anno dopo il declassamento: il lupo perde la sua protezione
Il 7 marzo 2025 è entrato in vigore il declassamento del lupo nella Convenzione di Berna. Un anno dopo il bilancio mostra: la decisione politica ha scatenato un'ondata di abbattimenti scientificamente ingiustificata e su basi giuridiche internazionali traballanti.
Il 3 dicembre 2024 il Comitato permanente della Convenzione di Berna ha approvato la proposta UE di trasferire il lupo dall'Allegato II («rigorosamente protetto») all'Allegato III («protetto»). Tre mesi dopo, il 7 marzo 2025, la modifica è entrata in vigore. Solo tre stati hanno presentato obiezione: Monaco, Repubblica Ceca e Regno Unito. La Svizzera, che già nel 2022 aveva tentato un'iniziativa fallita nella stessa direzione, ha votato a favore del declassamento.
Lo stesso giorno la Commissione UE ha presentato la sua proposta di modifica della Direttiva Habitat: il lupo dovrebbe essere spostato dall'Allegato IV all'Allegato V. Nel maggio 2025 il Parlamento europeo ha approvato in procedura d'urgenza (371 sì, 162 no). Il NABU ha criticato l'abbandono della conservazione basata su evidenze scientifiche. Il WWF ha parlato di un «precedente pericoloso», poiché la Commissione ha agito senza nuove conoscenze scientifiche. Il termine di attuazione per gli Stati membri è di 18 mesi.
Svizzera: abbattimenti di massa sotto procedimento d'inchiesta in corso
La Svizzera non ha aspettato lo sviluppo internazionale. Già con la legge di caccia riveduta (LCP) e l'ordinanza sulla caccia (OCP), in vigore dal 1° febbraio 2025, il Consiglio federale aveva legalizzato gli abbattimenti preventivi di interi branchi. Nel periodo di regolamentazione 2024/2025 l'UFAM ha autorizzato l'abbattimento di circa 125 lupi. I cantoni hanno abbattuto 92 lupi preventivamente, cioè prima che si verificassero danni. Tre linci sono state uccise per errore (Fonte: rapporto UFAM, 27 maggio 2025).
Nel terzo periodo di regolamentazione in corso (settembre 2025-gennaio 2026) sono stati uccisi 24 lupi nel solo Canton Vallese, tra cui 7 cuccioli nell'ambito di una «regolamentazione di base». Il consigliere di Stato vallesano Christophe Darbellay ha formulato apertamente l'obiettivo: il numero dei branchi deve essere ridotto da undici a tre (Fonte: DJFW Vallese, 3 febbraio 2026). A livello nazionale, dopo il periodo di regolamentazione 2024/2025 sono stati contati ancora 36 branchi e circa 320 lupi accertati.
Nel frattempo è in corso contro la Svizzera una procedura d'inchiesta della Convenzione di Berna. Il Comitato del Consiglio d'Europa l'ha aperta nel dicembre 2024 su denuncia di CH-Wolf e Avenir Loup Lynx Jura. I punti criticati: la soglia di dodici branchi come stock minimo è arbitraria, l'uccisione di cuccioli e interi branchi senza danno concreto contraddice gli obiettivi della Convenzione. Nel maggio 2025 l'Ufficio della Convenzione di Berna ha nuovamente rimproverato l'UFAM e ricordato che la caccia notturna e l'uso di dispositivi di visione notturna sono vietati secondo la Convenzione, benché l'ordinanza svizzera sulla caccia consenta entrambi (Fonte: Ufficio della Convenzione di Berna, 14 maggio 2025).
Effetto domino in Europa: l'Austria accelera, la Germania segue
Il declassamento agisce come acceleratore politico. La Bassa Austria ha classificato il lupo come selvaggina cacciabile dal 3 febbraio 2026. In Germania il 23 febbraio 2026 si è tenuta al Bundestag l'audizione pubblica sulla modifica della legge federale sulla caccia, che dovrebbe anch'essa includere il lupo nel diritto venatorio. Contemporaneamente la Germania ha segnalato lo stato di conservazione del lupo nel rapporto Habitat come «sconosciuto», che il NABU critica come «tecnicamente errato», poiché la Germania gestisce uno dei migliori monitoraggi del lupo in Europa.
Ricorso alla Corte di giustizia UE e controproposta svedese
Cinque organizzazioni ambientaliste (Green Impact, Earth, LNDC Animal Protection, One Voice e Nagy Tavak) hanno presentato ricorso alla Corte di giustizia dell'Unione europea contro il declassamento nel dicembre 2024. Nel febbraio 2025 la Corte ha confermato l'ammissibilità del procedimento. La loro argomentazione: la decisione è politicamente motivata, scientificamente infondata e viola i principi della protezione delle specie. Numerosi scienziati sostengono questa posizione in una lettera aperta di Green Impact (26 novembre 2024).
In Svezia i tribunali hanno bloccato gli abbattimenti pianificati per il 2026 di fino a 48 lupi, perché mancava la base scientifica. La Commissione UE aveva precedentemente classificato l'obiettivo svedese di 170 lupi come «non completamente fondato scientificamente». Queste decisioni giudiziarie dimostrano: il confronto legale sul lupo non è terminato con il declassamento, è appena iniziato.
Cosa significa un anno di declassamento
Il bilancio dopo dodici mesi è chiaro: il declassamento non ha risolto un singolo conflitto, ma ha creato una licenza politica per gli abbattimenti. In Svizzera gli attacchi al bestiame calano continuamente dal 2022, il che secondo il rapporto UFAM è dovuto anche al miglioramento della protezione delle greggi. Nonostante ciò, i numeri degli abbattimenti aumentano.
L'IG Wild beim Wild richiede da tempo il modello ginevrino: gestione professionale della fauna selvatica da parte di servizi statali specializzati invece della caccia per hobby. Ginevra dimostra dal 1974 che la coesistenza funziona senza caccia di milizia. Finché la politica del lupo sarà influenzata dalla lobby della caccia per hobby invece che dalla scienza indipendente, il declassamento rimarrà quello che è stato fin dall'inizio: un regalo politico a coloro che non accettano il lupo come parte dell'ecosistema.
Ulteriori informazioni su wildbeimwild.com:
→ Dossier: Lupo Svizzera – Fatti, politica e limiti della caccia → Bilancio vallesano dei lupi 2025/2026: Numeri di un massacro → Caccia illegale al lupo in Svizzera → Proposta UE per l'indebolimento della protezione del lupo → La Svezia ferma gli abbattimenti di lupi nel 2026: Segnale alla Svizzera → FAQ: Quanti lupi ci sono in Svizzera? → Testi modello per iniziative critiche verso la caccia → Tutti i dossier
Fonti
- Consiglio d'Europa, Comunicato stampa 7 marzo 2025: «Modification of wolf protection under the Bern Convention enters into force»
- Commissione UE, Proposta di modifica Direttiva Habitat, 7 marzo 2025 (COM/2025/0098)
- Parlamento UE, Comunicato stampa 8 maggio 2025: «Lupi: il Parlamento UE vota per la modifica dello status di protezione» (371:162:37)
- Consiglio UE, Comunicato stampa 16 aprile 2025: «Habitats Directive: Council agrees on targeted proposal»
- UFAM, Rapporto «Regolazione popolazione lupi», 27 maggio 2025
- KORA/DJFW Vallese, Bilancio 2025/2026 della regolazione dei lupi, 3 febbraio 2026
- Ufficio della Convenzione di Berna, Richiamo all'UFAM, 14 maggio 2025
- NABU Bassa Sassonia, Presa di posizione Rapporto Direttiva Habitat, 31 luglio 2025
- WWF Germania, Presa di posizione «L'UE indebolisce la protezione del lupo», 7 marzo 2025
- Green Impact et al., Ricorso alla Corte di Giustizia UE, 20 dicembre 2024
Azione di partecipazione: Chiedete al vostro comune, a causa della politica catastrofica del Consigliere federale Albert Rösti (UDC), una richiesta di esenzione dalle tasse federali e cantonali a seguito dell'abbattimento di lupi recentemente autorizzato in Svizzera. Potete scaricare qui la lettera modello: https://wildbeimwild.com/ein-appell-fuer-eine-veraenderung-in-der-schweiz/

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