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Animali selvatici

Bambini uccidono animali selvatici con fionde

La Gran Bretagna si trova di fronte a un fenomeno allarmante: bambini e adolescenti, tra cui alunni delle scuole primarie, uccidono animali selvatici con fionde e diffondono i video in una struttura di rete WhatsApp a livello nazionale. Un'inchiesta di Sky News ha identificato quasi 500 membri in undici di questi gruppi, in cui sono stati condivisi oltre 350 foto e video.

Redazione Wild beim Wild — 18 febbraio 2026

Gli animali presi di mira sono diversi: cigni, caprioli, volpi, conigli, fagiani, piccioni, oche del Canada, scoiattoli e anatre.

Il Swan Sanctuary nella cittadina inglese di Shepperton cura attualmente circa 20 uccelli con ferite da fionda. La volontaria Danni Rogers descrive le ferite come «che cambiano la vita e portano alla morte»: «Fratture nella zona del viso, occhi che esplodono, trachee che scoppiano.» Le radiografie mostrano cuscinetti a sfera in acciaio conficcati profondamente nei tessuti degli animali.

In uno dei video un capriolo giace a terra, gravemente ferito da un colpo alla testa, mentre il bambino che ha sparato calcia ancora l'animale. In un altro video un adolescente filma un'oca del Canada che annega dopo un colpo: «One up for the new catapult big Canadian goose, dead as a dodo.»

Nessun divieto, vendita libera: Il vuoto legislativo

Le fionde sono legalmente acquistabili in Gran Bretagna, anche per i minorenni, tra l'altro su Amazon e eBay. Il porto in pubblico non è vietato. Sebbene l'Animal Welfare Act 2006 e il Wildlife and Countryside Act 1981 proteggano la fauna selvatica dalle sofferenze volontarie, la fionda non è esplicitamente elencata in nessuna delle liste di armi vietate. Ciò rende i procedimenti penali complessi e rari, come conferma pubblicamente la RSPCA.

L'esperto di fauna selvatica della RSPCA Geoff Edmond definisce gli attacchi con fionde una «tendenza emergente»: «Vediamo sempre più animali feriti colpiti con fionde.» Anche la polizia di Londra e Essex registra un numero crescente di casi.

Petizione parlamentare chiede conseguenze

Una petizione al parlamento britannico attualmente in corso con quasi 40'000 firme chiede di classificare il porto di una fionda in pubblico senza motivo valido come reato assoluto, analogamente ai fucili ad aria compressa. Come compromesso gli iniziatori propongono un sistema di licenze per usi legittimi come la pesca.

Il parlamentare conservatore Henry Smith, vicepresidente dell'All-Party Parliamentary Group for Animal Welfare, sostiene la petizione: Il parlamento deve agire «urgentemente» e garantire che ci sia una chiara minaccia di sanzione per coloro «che usano le fionde come arma per ferire e far soffrire gli animali».

Il governo (Home Office) ha finora rifiutato di introdurre un divieto assoluto, ma vuole «esaminare attivamente» cosa si possa fare di più.

Cosa c'è dietro la violenza?

Organizzazioni per la protezione degli animali e psicologi infantili sottolineano: La disponibilità a considerare gli animali come bersagli per «divertimento» non è un fenomeno isolato. Riflette una cultura in cui l'uccisione di animali selvatici viene inscenata come trofeo sportivo, rafforzata dai social media che creano visibilità e ricompensa attraverso i like. Chi tortura gli animali mostra con ciò non solo un rapporto disturbato con la fauna selvatica, ma con la compassione e la responsabilità in generale.

Il dibattito in Gran Bretagna dovrebbe trovare ascolto anche nel continente. In Svizzera esistono lacune protettive simili: le fionde sono legali, la prova del maltrattamento di animali rimane difficile, e il numero oscuro dovrebbe essere considerevole. Chi vuole saperne di più sulla protezione degli animali selvatici in Europa trova su wildbeimwild.com rapporti aggiornati continuamente.

Di più sul tema della caccia per hobby: Nel nostro Dossier sulla caccia raccogliamo fact-check, analisi e reportage di approfondimento.

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