1° agosto 2026, 15:42

Cerca

Animali selvatici

I castori frenano gli incendi boschivi, eppure la Svizzera ne autorizza l'abbattimento

Mentre gli studi dimostrano che i paesaggi modellati dai castori fermano il fuoco e curano le cicatrici degli incendi, in Svizzera questi roditori possono essere abbattuti dal 1° febbraio 2025 in caso di «danni ingenti», senza previa consultazione della Confederazione.

Redazione Wild beim Wild — 1° agosto 2026

Mentre in Francia e Spagna nel luglio 2026 incendi boschivi storici devastano intere regioni, i castori si impongono all'attenzione come protezione naturale contro il fuoco.

Proprio questo animale in Svizzera figura sulla lista degli abbattimenti dal 1° febbraio 2025.

Quando le proprie nubi di fumo accendono nuovi incendi

Secondo un rapporto di Euronews del 29 luglio 2026, il caldo torrido e l'assenza di pioggia hanno scatenato in parti della Francia e della Spagna incendi di proporzioni mai viste. In Spagna sarebbero bruciati oltre 80’000 ettari, in Francia circa 42’000 ettari. Centinaia di migliaia di persone hanno dovuto abbandonare le proprie case, in una delle più grandi evacuazioni in Europa dalla Seconda guerra mondiale.

Petizione

Nessun abbattimento di lince in Vallese

La lince è al limite genetico, eppure il Vallese vuole essere il primo cantone svizzero ad autorizzarne l'abbattimento.

Firma ora →

Il 27 luglio un incendio in Francia ha raggiunto una tale forza che la sua stessa nube di fumo ha formato un temporale. I fulmini hanno colpito il suolo e acceso nuovi incendi al di fuori del focolaio originario. Le capacita di spegnimento dell'UE riescono a malapena a tenere il passo con l'intensita degli incendi.

Un'oasi verde in mezzo alla cenere

Il nucleo scientifico della vicenda e piu antico dell'attuale ondata di incendi. Quando nel 2020 il grande incendio «East Troublesome» devasto circa 193’800 acri in Colorado, il secondo piu grande incendio nella storia dello Stato, in mezzo alla superficie carbonizzata rimase un'isola verde. Responsabile di cio fu il castoro.

I castori costruiscono dighe, scavano canali e trasformano i ruscelli in vaste zone umide. La vegetazione attorno ai loro stagni resta rigogliosa anche durante lunghi periodi di siccità e prende fuoco molto più difficilmente rispetto alle superfici inaridite. Il fuoco cerca la via di minor resistenza e aggira le zone umide. Nascono così spazi di rifugio per gli animali che difficilmente possono sfuggire a un incendio.

Uno studio pubblicato nel 2020 su «Ecological Applications» dal titolo «Smokey the Beaver» ha analizzato i dati satellitari di cinque grandi incendi boschivi nell'ovest degli Stati Uniti tra il 2000 e il 2018. Il risultato: la diminuzione della densità della vegetazione durante l'incendio è risultata, in media, 3,05 volte maggiore nelle zone senza castori rispetto a quelle con castori. Un anno dopo l'incendio, tuttavia, la vegetazione si è ripresa indipendentemente dalla presenza dei castori. L'effetto risiede quindi nella resistenza durante l'incendio, non in un recupero più rapido successivo.

Un modello di calcolo per la Sierra Nevada californiana, pubblicato nel 2025, stima che il castoro nordamericano ivi autoctono, con le sue costruzioni, potrebbe immagazzinare fino a 120 milioni di metri cubi di acqua superficiale e creare circa 2’200 chilometri quadrati di paesaggio resistente al fuoco. Secondo lo studio, nella regione è ancora presente la metà della capacità originaria di costruzione di dighe.

I castori guariscono persino le cicatrici degli incendi

I ricercatori della Colorado State University si spingono oltre. Hanno costruito dighe artificiali di castori nelle cosiddette burn scars, le superfici carbonizzate dopo un incendio, per studiare il recupero degli ecosistemi. Gli incendi boschivi destabilizzano i suoli e riducono la loro capacità di assorbire la pioggia. Ne conseguono un deflusso più intenso, un maggior rischio di inondazioni e acqua inquinata.

Le dighe artificiali rallentano il flusso dell'acqua e lo distribuiscono sulla golena. I sedimenti si depositano sul fondo invece di essere trascinati a valle. Secondo i ricercatori, i primi risultati indicano un miglioramento della qualità dell'acqua.

La contraddizione: ritorno in Europa, abbattimento in Svizzera

La popolazione europea di castori si è ripresa in modo spettacolare. Tra il 1960 e il 2016 il numero di animali (esclusa la Russia) è aumentato di circa il 16’000 percento, e oggi vivono oltre 1,2 milioni di castori nel continente. Il loro areale di distribuzione è cresciuto di circa l'835 percento tra il 1955 e il 2020. In questo modo si creano ovunque ulteriori barriere tagliafuoco naturali, oltre a vantaggi come la protezione dalle piene e l'acqua pulita.

In Svizzera il censimento nazionale del 2022 ha contato circa 4’914 castori in 1’382 territori. La specie è stata rimossa dalla Lista Rossa ed è considerata non minacciata. Proprio questa ripresa diventa ora la rovina dell'animale: con l'ordinanza sulla caccia rivista, dal 1° febbraio 2025 i cantoni possono abbattere singoli castori che causano «danni considerevoli», qualora questi non possano essere prevenuti altrimenti. Una previa consultazione della Confederazione non è prevista. Un ingegnere degli ecosistemi, che frena gli incendi, attenua le siccità e crea biodiversità, viene così dichiarato un potenziale nocivo, sebbene circa 30 anni di pratica dimostrino che i conflitti possono essere risolti con la prevenzione. La IG Wild beim Wild ritiene che la normativa possa essere illegale, perché nel 2020 il corpo elettorale aveva respinto alle urne un corrispondente ampliamento delle competenze di abbattimento.

Il caso si inserisce in uno schema noto: non viene regolata la lobby armata del tempo libero, bensì quelle specie che svolgerebbero gratuitamente funzioni ecologiche. Mentre Francia e Spagna spendono miliardi per le operazioni di spegnimento, la Svizzera spara a uno dei suoi più efficaci alleati naturali nella protezione antincendio.

Maggiori informazioni nel dossier Il castoro in Svizzera: sterminato, reintrodotto e nuovamente liberalizzato per l'abbattimento nonché nell'analisi Regolare i cacciatori per hobby, non i predatori.

Audio del contributo

0:00 -0:00
Tutte le canzoni
Maggiori informazioni sul tema della caccia per hobby: Nel nostro Dossier sulla caccia raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento.

RESTIAMO IN CONTATTO!

Vorremmo inviarti le ultime notizie e offerte nella newsletter.

Sostieni il nostro lavoro

Con la tua donazione aiuti a proteggere gli animali e a dare voce alla loro voce.

Dona ora