Cacciatore ricreativo canadese arrestato con documenti falsi
Era venuto in Svizzera per cacciare. Naturalmente aveva portato con sé il proprio fucile. Sulla via del ritorno da Lenzerheide a Montreal, giovedì (30 novembre), il canadese ha vissuto però una brutta sorpresa nell'Erdinger Moos. Gli agenti della polizia federale gli hanno sequestrato il fucile di piccolo calibro: non aveva l'autorizzazione a portare l'arma in Germania. Inoltre gli agenti hanno
Era venuto in Svizzera per la caccia ricreativa. Naturalmente aveva portato con sé il proprio fucile. Sulla via del ritorno da Lenzerheide a Montreal, giovedì (30 novembre), il canadese ha vissuto però una brutta sorpresa nell'Erdinger Moos. Gli agenti della polizia federale gli hanno sequestrato il fucile di piccolo calibro: non aveva l'autorizzazione a portare l'arma in Germania. Inoltre gli agenti hanno denunciato l'uomo per sospetta falsificazione di documenti, poiché durante il controllo aveva esibito un'autorizzazione al trasporto per la Germania palesemente contraffatta.
Controllo all'aeroporto di Monaco
I viaggiatori, siano essi cacciatori ricreativi, tiratori sportivi o altri portatori di armi, devono innanzitutto dichiarare le proprie armi nel trasporto aereo e riporle in un bagaglio da stiva adeguatamente chiuso a chiave. Non appena il possessore dell'arma si presenta al banco del check-in della compagnia aerea, il personale della compagnia informa la polizia federale. Gli agenti verificano quindi sul posto i documenti del viaggiatore e dell'arma. Si accertano inoltre che l'arma e le munizioni siano imballate nel rispetto delle normative vigenti.
È accaduto anche giovedì a mezzogiorno. Una pattuglia della polizia federale ha controllato di routine i documenti di un viaggiatore nell'area check-in del Terminal 2, il quale voleva imbarcare un fucile con relativa munizione per il suo volo verso Montreal. I poliziotti federali hanno però constatato che il canadese di 49 anni non era in grado di esibire un'autorizzazione valida per il porto della sua arma da caccia. Aveva sì presentato agli agenti una copia di tale documento, ma questi si sono accorti rapidamente che qualcosa non tornava in quel foglio, presumibilmente rilasciato dal Landratsamt di Erding, e hanno prontamente chiamato Erding. Lì avrebbero ricevuto la conferma che il Landratsamt di Erding non aveva rilasciato alcun documento del genere. Gli agenti hanno quindi accompagnato il canadese in caserma insieme all'arma e alle munizioni.
Confessione e due denunce
Lì, confrontato con le accuse di falsificazione di documenti, il nordamericano ha ammesso tutto immediatamente, si è scusato per il suo comportamento e ha dichiarato di voler accettare subito una sanzione. Ha dichiarato di essere già stato diverse volte in Svizzera a caccia, transitando anche da Monaco. Nei viaggi precedenti aveva ogni volta richiesto e ottenuto un'autorizzazione al porto d'armi presso il Landratsamt di Erding. Questa volta il viaggio era stato pianificato troppo all'ultimo momento per poter presentare tale richiesta; così una cosa ha portato all'altra e il portatore dell'arma si ritrova ora con due denunce a carico: una per falsificazione di documenti, una seconda per violazione della legge tedesca sulle armi.
Il suo ravvedimento non ha però risparmiato all'appassionato di caccia l'obbligo di depositare 3’000 euro presso la polizia federale a garanzia del procedimento penale, né la perdita del suo fucile da caccia. Gli agenti della polizia federale hanno dovuto sequestrarglielo.
Sostieni il nostro lavoro
Con la tua donazione contribuisci a proteggere gli animali e a dar voce alle loro esigenze.
Dona ora →