5. September 2026, 08:10

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Criminalità & caccia

Caccia nei Grigioni 2026/27: incidenti, infrazioni e sviluppi in sintesi

Wild beim Wild documenta in continuo la stagione venatoria 2026/27 nei Grigioni. Nel ticker compaiono comunicazioni ufficiali, incidenti, infrazioni, abbattimenti e altre anomalie – aggiornati cronologicamente.

Redazione Wild beim Wild — 5 settembre 2026

I Grigioni entrano nella stagione venatoria 2026/27 con 4'616 abbattimenti di cervi pianificati e la terza regolazione proattiva del lupo consecutiva.

Ticker

05.09.2026
SA 08:05

Silenziatore vietato, salvo quando fa comodo: le regole venatorie dei Grigioni si contraddicono da sole

Nei Grigioni, nella caccia per hobby, i dispositivi di visione notturna e le termocamere sono in linea di principio vietati, i silenziatori sono soggetti ad autorizzazione e l'adescamento degli ungulati è proibito. Ma gli stessi limiti cadono non appena ciò torna utile al cantone: per la caccia notturna al cinghiale in Mesolcina la tecnologia termica viene allentata, per la posta alla volpe manca del tutto il divieto di adescamento e il carnaio con esca animale resta consentito, mentre il foraggiamento attrattivo per il cervo è vietato. Anche per il telefono cellulare, che il catalogo ufficiale delle domande d'esame vietava un tempo espressamente a scopi venatori, oggi manca una formulazione chiara, benché proprio il coordinamento in tempo reale via cellulare possa trasformare un'intera società di caccia in un gruppo di localizzazione. La contraddizione emerge nel modo più evidente da un'ammissione interna: la caccia bassa a volpe, tasso e lepre, di cui fa parte la posta, era stata definita dall'ex presidente dell'associazione grigionese Robert Brunold stesso «non necessaria, ma legittima». Un regolamento che organizza fin nei minimi dettagli una caccia per hobby non necessaria non protegge gli animali selvatici: amministra un passatempo. Maggiori informazioni nell'articolo completo.

04.09.2026
Ve 06:46

Il co-responsabile dell'AJF giustifica gli abbattimenti di lupi, ma è lui stesso cacciatore per hobby

Adrian Arquint, condirettore dell'Ufficio caccia e pesca, difende la terza regolazione del lupo come proporzionata: la diminuzione delle predazioni sarebbe la prova dell'efficacia degli abbattimenti. In realtà il tasso di predazione era già in calo prima dell'introduzione della regolazione preventiva nel 2023, in misura determinante grazie al potenziamento della protezione delle greggi. Il suo stesso ufficio chiede inoltre il prelievo integrale del branco del Calderas, mentre Arquint afferma contemporaneamente che l'obiettivo è di procedere «senza cancellare interi branchi». Particolarmente significativo: Arquint è egli stesso un appassionato cacciatore per hobby ed è strettamente legato all'associazione cantonale dei cacciatori a patente. Sul destino dei lupi grigionesi non decide dunque un'autorità faunistica indipendente, bensì una direzione d'ufficio con un interesse personale alla caccia a caprioli e cervi, i concorrenti alimentari naturali del lupo. Maggiori informazioni nel contributo dettagliato.

04.09.2026
Ven 05:35

Cinque leggende alla prova dei fatti: ciò che l'intervista sulla caccia grigionese tace

Per l'inizio della stagione, il nuovo presidente dei cacciatori a patente Benjamin Hefti e un antropologo culturale tracciano sulla «Südostschweiz» un quadro conciliante della caccia per hobby. Il fact-check smonta cinque affermazioni centrali: la formula «Bio Bio Plus» per la carne di selvaggina è marketing venatorio, non una prova di qualità; la carne di selvaggina lavorata è classificata dall'Agenzia dell'OMS per la ricerca sul cancro come cancerogeno di gruppo 1. L'argomento della regolazione del cervo è un ragionamento circolare, poiché il calo degli effettivi coincide temporalmente con il ritorno di lupo e lince. Ogni anno vengono registrate oltre 1’000 denunce e multe a carico di cacciatori per hobby grigionesi. E la caccia bassa a volpe, tasso e lepre è stata definita dall'ex presidente della loro stessa associazione, Robert Brunold, «non necessaria, ma legittima». Maggiori informazioni nel fact-check dettagliato.

02.09.2026
Mer 06:08

Guerra nel bosco: non è la caccia per hobby ad adattarsi, ma tutti gli altri

Da settembre fino all'inverno nei Grigioni si caccia, ma i consigli di sicurezza annuali non sono rivolti ai cacciatori per hobby, bensì a escursionisti, biker e proprietari di cani, che devono adattarsi. L'ex presidente dell'associazione Robert Brunold ha definito lui stesso la caccia bassa «non necessaria, ma legittima»: un'ammissione del fatto che la caccia a patente non riguarda la gestione ecologica, ma l'interesse ricreativo. Un precedente responsabile dell'ufficio cantonale della caccia ha dichiarato apertamente che dà «un piacere del tutto particolare» sparare a un animale «che si conosce». Per due volte il Tribunale federale ha dovuto correggere la politica grigionese, perché governo e parlamento avevano dichiarato a torto invalide iniziative popolari critiche verso la caccia; in un caso al parlamento è stata addirittura sottratta una presa di posizione dell'UFAM a discarico. Maggiori informazioni nel contributo dettagliato.

01.09.2026
Mar 08:30

4’616 abbattimenti di cervi pianificati: il cantone non fornisce la prova della necessità

Per il 2026 i Grigioni pianificano l'uccisione di 4’616 cervi rossi. La cifra è comunicata in modo trasparente, ma non costituisce per questo una prova di necessità ecologica. La caccia speciale del tardo autunno non è un caso eccezionale, bensì un secondo strumento fermamente previsto non appena l'alta caccia manca gli obiettivi fissati. Durante l'alta caccia 2022 circa un abbattimento su dieci ha riguardato un animale non cacciabile. Il cantone riconosce al contempo che lupo e lince riducono la mortalità dei piccoli, ma continua a classificare il calo degli effettivi come un successo della caccia per hobby. Maggiori informazioni nel contributo dettagliato.

28.08.2026
Ven 14:30

Terza regolazione dei lupi nonostante i danni dimezzati: abbattimenti preventivi

Dal 1° settembre 2026 l'UFAM autorizza abbattimenti in dodici branchi di lupi grigionesi; il branco Calderas dovrà essere prelevato integralmente. Fino a fine luglio le predazioni su animali da reddito si erano più che dimezzate rispetto all'anno precedente, eppure il contingente resta sfruttato al massimo: non si uccide più perché è stato causato un danno, ma prima che un danno possa prodursi. Solo tre giorni prima il cantone aveva celebrato la prova dell'esistenza di tre «nuovi» branchi, che in realtà si limitano a ricolonizzare i territori di branchi precedentemente eliminati. In tutta la Svizzera si osserva la stessa contraddizione: nonostante 226 lupi uccisi in tre periodi di regolazione, il numero dei branchi ha continuato a crescere, da 35 a 40. Più abbattimenti, più branchi, nessun effetto nel senso preteso. Maggiori informazioni nel contributo dettagliato.

Approfondimento

Altro sul tema della caccia per hobby: Nel dossier Bracconaggio e criminalita venatoria in Svizzera documentiamo casi, questioni giuridiche e schemi ricorrenti.

Tutti i contributi sono redatti dalla IG Wild beim Wild nonche da co-autrici e co-autori esterni. La ricerca, la strutturazione e i processi redazionali possono essere supportati da strumenti basati sull'intelligenza artificiale.

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