Il canton Turgovia pianifica il divieto della caccia in tana
Il Consiglio di Stato del canton Turgovia sottopone a revisione parziale la legge sulla caccia ricreativa e sulla protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici.
Tra le altre cose, propone di vietare in futuro la controversa Caccia in tana con cani su tasso e volpe.
Motivo della revisione della legge è il fatto che il Consiglio federale ha modificato l'ordinanza federale sulla caccia. Ciò comporta la necessità di adeguare diverse disposizioni della legge cantonale sulla caccia alle attuali normative federali. In particolare, occorre apportare adeguamenti nell'ambito delle misure di autotutela contro animali di specie protette e nei requisiti per l'ottenimento della licenza di caccia.
Nel 2010 l'associazione turgoviese per il benessere animale aveva chiesto un divieto annuale della caccia in tana con cani su tasso e volpe. All'epoca il Consiglio di Stato si era dichiarato disposto ad attuare questa richiesta nell'ambito dell'adeguamento del diritto cantonale sulla caccia a livello di ordinanza. Ora propone di inserire nella legge la frase «La caccia in tana è di principio vietata». In questo modo la proposta potrà essere discussa nell'ambito della consultazione, attraverso un processo democratico ampiamente condiviso.
Per quanto riguarda le dimensioni delle riserve di caccia, all'attuale requisito di una superficie minima di 500 ettari si intende aggiungere un requisito minimo di 100 ettari di superficie boschiva. Questa integrazione è motivata dal fatto che le riserve che comprendono sì 500 ettari, ma presentano solo una piccola superficie boschiva, dispongono anche solo di una piccola popolazione selvatica. Tali riserve di piccole dimensioni non sono attraenti dal punto di vista venatorio né auspicabili dal punto di vista amministrativo.
Verrà inoltre disciplinata in modo nuovo la durata di validità e il riconoscimento delle licenze di caccia. Oltre alla validità delle licenze di caccia per singoli giorni e per un anno, dovrà essere possibile anche una validità per l'intero periodo di affitto della caccia. In questo modo si potrà ridurre l'onere amministrativo, come scrive la Cancelleria di Stato di Turgovia in un comunicato. Finora, in Turgovia possono essere riconosciuti esami di caccia equivalenti, ma non le licenze di caccia rilasciate da altri cantoni. Ciò dovrà ora diventare possibile, al fine di favorire una gestione venatoria più flessibile.
Il Consiglio di Stato prevede inoltre di estendere le misure di autodifesa anche alle cornacchie e ai piccioni domestici inselvatichiti, poiché anche queste due specie causano occasionalmente dei danni. I danni causati da cornacchie e piccioni domestici inselvatichiti dovranno essere equiparati a quelli causati da volpi e martore. In questo modo i proprietari fondiari avrebbero la possibilità di adottare misure di autodifesa. Ciò significa che, qualora siano minacciati o danneggiati da questi animali, potrebbero abbatterli in qualsiasi momento all'interno di edifici, locali o nelle loro immediate vicinanze.
Il Consiglio di Stato intende inoltre precisare la responsabilità per i danni causati dagli animali. Da un lato, si intende stabilire chiaramente che si tratta di danni al bosco, alle colture agricole o al bestiame da reddito. Dall'altro, l'elenco delle specie animali per cui il cantone si assume la responsabilità dei danni dovrà essere esteso alle specie protette a livello cantonale. Ciò sarebbe giustificato dal fatto che tali specie protette non possono essere cacciate dai cacciatori ricreativi. Inoltre, le società di caccia dovranno partecipare ai costi causati da cervi o cinghiali solo nella misura del 15 percento, invece di un quarto come finora.
Il Consiglio di Stato prevede una nuova disposizione, secondo cui in futuro i cacciatori e le cacciatrici per hobby dovranno fornire periodicamente una prova della propria precisione di tiro, affinché siano considerati abilitati alla caccia e possano acquistare una licenza di caccia. Infine, la forma giuridica di una società di caccia potrà essere, oltre alla società semplice, anche quella dell'associazione, e l'attuale regolamentazione dell'anno venatorio, dal 1° aprile al 31 marzo, dovrà essere allineata all'anno solare.
Il Dipartimento di giustizia e sicurezza sottoporrà la presente bozza di modifica della legge sulla caccia a un'ampia consultazione esterna, che durerà fino al 10 giugno 2016. La bozza verrà sottoposta per parere a tutti i partiti rappresentati nel Gran Consiglio, all'Associazione dei comuni turgoviesi, alle associazioni di caccia ricreativa, forestali e agricole, nonché alle associazioni per la natura e benessere animale per presa di posizione.
Revisione della legge sulla caccia - Bozza di legge [PDF, 2.00 MB]
Revisione della legge sulla caccia - Rapporto esplicativo [PDF, 11.0 MB]
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