Inserisci un termine di ricerca sopra e premi Invio per avviare la ricerca. Premi Esc per annullare.

Caccia

Cani da caccia – vittime della caccia ricreativa

Il divario tra l'immagine romanticizzata («il cane da caccia come fedele compagno di caccia») e la realtà di certi addestramenti e condizioni di detenzione presso i cacciatori ricreativi è esattamente ciò che scatena il conflitto sociale.

Redazione Wild beim Wild — 3 ottobre 2025

Quando risuonano gli spari, echeggiano i corni da caccia e i cani abbaiano frenetici, si entra in stato d'eccezione: l'intera fauna selvatica viene gettata nel terrore e nella paura.

Per gli animali selvatici la caccia ricreativa significa spesso una morte atroce. Gli animali colpiti si trascinano in preda al panico attraverso il bosco, mentre i cani da caccia li inseguono o addirittura strappano loro pezzi di carne dal corpo ancora in vita.

Ma anche i cani da caccia stessi sono vittime di questa tradizione. Molti di loro trascorrono la loro esistenza rinchiusi in canili, su balconi o persino in cantine, senza movimento adeguato alla specie, senza vita familiare. La loro unica «variazione»: la caccia ricreativa. Lì devono attraversare rovi e sterpaglie, immergersi in acque gelide o seguire piste di sangue. Non pochi vengono feriti, alcuni scompaiono senza lasciare traccia o muoiono.

Nell'addestramento spesso regna la durezza anziché la cura. Calci, tirate alle orecchie o l'uso del dolore non sono solo crudeli, ma vietati dalla legge sulla protezione degli animali. Eppure i cani da caccia vengono in molti luoghi «plasmati» con la violenza, nel pieno rispetto di una tradizione che li considera meri cani da lavoro, il cui valore si misura esclusivamente in base alle loro prestazioni.

La realtà è brutale: là dove si pretendono presunti «rigore» e «disciplina», esseri senzienti soffrono sotto un sistema che minimizza la violenza e accetta la sofferenza animale come dato di fatto.

La caccia ricreativa non è un'usanza romantica, è una guerra contro gli animali selvatici e una crudeltà verso i cani.

Dossier: Caccia e protezione degli animali

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri dossier sulla critica alla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

Sostieni il nostro lavoro

Con la tua donazione contribuisci a proteggere gli animali e a dar voce alla loro causa.

Dona ora →