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Successo: denuncia penale contro IOC e FEI

Denuncia penale contro il CIO e la federazione internazionale di sport equestri FEI per maltrattamento animale nell'equitazione. Le organizzazioni per il benessere animale chiedono la fine dello sfruttamento.

Redazione Wild beim Wild — 16 agosto 2021

A causa del maltrattamento animale durante i Giochi Olimpici estivi di Tokyo, abbiamo presentato una denuncia penale presso la procura di Losanna contro il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) e la Fédération Equestre Internationale (FEI).

1. Maltrattamento animale a danno del castrone Jet Set: incidente del 1.8.2021

Il castrone Jet Set del cavaliere svizzero di concorso completo Robin Godel ha dovuto essere soppresso nella clinica veterinaria di Tokyo, dopo aver riportato una grave lesione ai legamenti, non operabile, durante una prova di campagna estremamente difficile e manifestamente eccessiva nella disciplina del concorso completo (Richiesta di prova A).

2. Maltrattamento animale a danno del castrone Kilkenny: incidente del 5.8.2021

Durante la prova di Cian O'Conner (IRL), il cavallo di nove anni Kilkenny, il cui stile di salto solleva peraltro dubbi evidenti riguardo ai metodi di addestramento, ha iniziato a sanguinare copiosamente da entrambe le narici. Il sangue scorreva così abbondantemente che il cavallo faceva fatica a respirare; alla fine l'intero petto era coperto di sangue e l'animale, al termine della prova, appariva manifestamente sfinito. Nessun responsabile della manifestazione è intervenuto di fronte a questa evidente sofferenza del cavallo, il che deve essere dovuto o all'assenza di un responsabile sul posto o alla sua indifferenza verso la sofferenza dell'animale, costretto alla massima prestazione nonostante le difficoltà respiratorie. Entrambe le ipotesi portano alla conclusione che ai denunciati manchino completamente sia l'interesse a prevenire la sofferenza sia qualsiasi misura per farlo effettivamente. Non solo hanno permesso che un cavallo, non in condizioni fisiche adeguate, venisse impiegato in questo impegnativo percorso di salto, ma non hanno nemmeno interrotto il maltrattamento quando questo è diventato evidente. Hanno così accettato la sofferenza del cavallo e l'hanno aggravata non fermando la prova.

Questa situazione dimostra che le regole sancite negli statuti della FEI non sono volte a garantire il benessere dell'animale, ma servono unicamente a mascherare l'accettazione di simili accadimenti, così come la loro tolleranza durante l'impiego degli animali. È infatti previsto che nel salto ostacoli il sangue sui fianchi, presente nella zona d'azione degli speroni, comporti l'esclusione e che nella dressage una bocca sanguinante comporti l'esclusione. Perché nel salto ostacoli una bocca sanguinante comporti l'esclusione solo se il giudice competente ne attribuisce la causa all'uso delle redini da parte del cavaliere è altrettanto inspiegabile quanto il fatto che una forte emorragia nasale, con conseguente difficoltà respiratoria, non comporti alcuna misura. Va inoltre rilevato che l'esclusione di un cavaliere può essere qualificata come misura a favore dell'animale solo se avviene immediatamente, ossia al primo riscontro di una sofferenza inflitta. Nella pratica, le esclusioni avvengono, quando avvengono, sempre a posteriori, il che non risparmia all'animale la sofferenza (Richiesta di prova B, B2, B3).

3. Maltrattamento di animali a danno del cavallo Saint Boy: incidente del 6.8.2021

Durante l'evento del 6.8.2021 nel pentathlon moderno, la cavallerizza Annika Schleu tenta per un certo periodo, mediante colpi di frustino e calci con gli speroni, di far entrare il cavallo Saint Boy nel percorso e fargli superare gli ostacoli. L'allenatrice, in piedi a bordo campo, ha colpito con il pugno l'animale visibilmente sconvolto, sudato e in preda al panico. Anche in questo caso è mancata da parte delle denunciate qualsiasi volontà di intervenire e porre fine alla sofferenza dell'animale, dopo che, organizzando competizioni di questo tipo in cui i cavalli — esseri altamente sensibili — vengono assegnati per sorteggio a cavalieri a loro sconosciuti, hanno esse stesse creato il rischio che questi animali subiscano sofferenza e dolore nell'ambito della competizione. Nel caso di Saint Boy si aggiunge che il cavallo mostrava già sintomi massicci di stress con la cavallerizza precedente. Ciononostante non è stata intrapresa alcuna azione a tutela della creatura (Richiesta di prova C).

(Richiesta di prova C 1)

Una tale imbragatura di rialzo non ammessa avrebbe dovuto essere assolutamente individuata prima dell'inizio della competizione e
sostituita; allo stesso modo la cavallerizza e l'allenatrice avrebbero potuto accorgersi che
il cavallo soffriva evidentemente a causa della briglia dolorosa. Questo tipo di briglia non è ammesso nello sport del salto ostacoli.

4. Rollkur

Rollkur

Con il Rollkur, il collo del cavallo viene sistematicamente iperesteso, il che può risultare molto doloroso per l'animale e disturbare in modo duraturo il suo movimento naturale. La sua postura, la circolazione sanguigna e la respirazione ne risultano fortemente compromesse. Anche la vista, e quindi l'orientamento del cavallo, sono fortemente limitati, causando ulteriore enorme stress fisico e psichico. Lo dimostra uno studio secondo cui i cavalli sono già sottoposti a forte stress dopo soli 10 minuti di Rollkur. Le legislazioni sulla protezione degli animali contengono un articolo specifico che vieta il Rollkur. Ciononostante, questo si è visto in abbondanza alle Olimpiadi estive di Tokyo.

Molti «cavalli da torneo» trascorrono la maggior parte del tempo nel box per paura di lesioni, oppure vengono lasciati sciolti per alcune ore alla volta nei cosiddetti paddock. Questo non è conforme alle esigenze della specie. Nella disciplina del dressage, i cavalli sono costretti a eseguire movimenti spesso innaturali e complicati, come ad esempio le piroette. Attraverso gli ausili del cavaliere, il cavallo dovrebbe essere reso «montabile» e «permeabile».Con metodi discutibili come il Rollkur, chiamato anche iperflessione, nel dressage il cavallo viene reso remissivo. Agli animali viene richiesta una prestazione. Se non la forniscono a soddisfazione del o della cavaliere,vengono puniti, sottoposti a metodi di addestramento più severi oppure «messi da parte» e riforniti solo dello stretto necessario. Questo è molto penoso anche per la psiche di questi animali sensibili.

Jana Hoger, Peta Germania

Secondo l'art. 21 lett. h OPAn, sono vietati i metodi che provocano un'iperestensione del collo o della schiena degli equidi. Diversi cavalli dimostrano chiaramente di essere montati in questa postura di maltrattamento sia durante l'allenamento sia nelle competizioni concrete.

  • Isabell Werth e il cavallo Bella Rose nella gara a squadre di dressage con Rollkur il 27.7.2021 (Istanza probatoria D)
  • Dorothee Schneider e il cavallo Showtime nella gara individuale di dressage con Rollkur il 28.7.2021 (Istanza probatoria D 1).

I cavalli non sono attrezzi sportivi

1. Teddy Vlock cade dopo un maltrattamento animale nella qualificazione al salto ostacoli a squadre con il cavallo Amsterdam il 6.8.2021 (Istanza probatoria E).

2. Dopo un maltrattamento animale, il cavallo corre sopra la brasiliana Ieda Guimaraes dopo una caduta nel salto ostacoli il 6.8.2021 (Istanza probatoria E 1).

3. Il cavallo del folle Shane Sweetnam cade dopo un maltrattamento animale il 6.8.2021 (Istanza probatoria E 2).

4. Caduta dell'italiana Elena Micheli nel pentathlon prima che il cavallo, dopo un maltrattamento, scappi via il 6.8.2021 (Istanza probatoria E 3).

5. Il maltrattamento animale nel pentathlon fa ulteriormente scalpore (Istanza probatoria E 4).

6. Ben Maher della Gran Bretagna con il cavallo Explosion nella gara individuale di salto ostacoli con rollkur il 4.8.2021 (Istanza probatoria E 5).

In nessun caso l'organizzatore è intervenuto in alcun modo per prevenire attivamente il maltrattamento animale o per porre fine a questo deplorevole comportamento.

Ciò che è accaduto nel Baji Koen Equestrian Park di Tokyo era lontanissimo da un normale salto ostacoli e andrebbe invece definito puro maltrattamento animale durante i Giochi Olimpici estivi di Tokyo.

Ulteriori informazioni:

Aggiornamento novembre 2021:

Vittoria: in futuro il pentathlon moderno verrà praticato senza la disciplina parziale dell'equitazione. Lo ha confermato il vicepresidente della federazione mondiale Joël Bouzou al giornale sportivo francese «L’Equipe», spiegando inoltre che non è ancora stato stabilito un sostituto.

Aggiornamento ottobre 2021:

La procura non ha dato seguito alla denuncia. Come organizzazione, purtroppo non siamo legittimati a presentare ricorso contro il decreto di non luogo a procedere. Le organizzazioni per il benessere animale non sono considerate «direttamente interessate», hanno solamente il diritto di denunciare un possibile reato, ma non quello di partecipare al procedimento (tra l'altro presentando ricorsi).

Il diritto penale è soggetto al principio di territorialità. In linea di principio, è punibile solo chi commette un reato in Svizzera (art. 3 CP). Esistono tuttavia delle eccezioni, ad esempio per crimini o delitti commessi all'estero contro la Svizzera (art. 4 CP) nonché per reati contro minorenni commessi all'estero, come ad esempio nel caso della pedofilia in Thailandia (art. 5 CP), e a condizioni molto specifiche per altri reati (art. 6-7 CP).

Nel presente caso, la procura di Losanna si dichiara non competente, poiché i fatti sono stati commessi interamente in Giappone (esecuzione ed esito del maltrattamento animale, cfr. art. 8 CP). L'organizzazione delle condizioni quadro, presumibilmente avvenuta in Svizzera, non rientra in questo ambito.

A nostro avviso, tuttavia, con la denuncia penale e in particolare con la copertura mediatica abbiamo posto qui un segnale importante.

Come è andata a finire: l'equitazione è stata eliminata, Parigi 2024 è stato il punto finale

L'intenzione annunciata nel 2021 è diventata realtà. La federazione mondiale UIPM ha eliminato definitivamente l'equitazione dal pentathlon moderno, sostituendola con una disciplina a ostacoli («Obstacle»), ispirata a un percorso in stile Ninja Warrior. Ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 si è montato a cavallo per l'ultima volta; a partire da Los Angeles 2028 i pentatleti e le pentatlete gareggeranno senza cavallo.

Con ciò, la pressione pubblica seguita alle inquietanti immagini di Tokyo, alla quale ha contribuito anche la nostra denuncia penale insieme alla relativa copertura mediatica, ha raggiunto un obiettivo centrale: nessun cavallo verrà più assegnato per sorteggio a un cavaliere sconosciuto nel pentathlon olimpico e sovraccaricato durante la gara. Lo sport equestre nelle sue altre discipline olimpiche (dressage, salto ostacoli, completo) non ne è toccato; resta invece valida la critica di fondo alla Rollkur, al sovraccarico e al modo in cui il cavallo viene trattato come «attrezzo sportivo».

Per approfondire: I cavalli non sono attrezzi sportivi e La pentatleta Annika Schleu maltratta il cavallo davanti alla telecamera.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Alternative alla caccia ricreativa mostriamo alternative politiche e pratiche alla caccia ricreativa. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

Tutti gli articoli sono redatti dall'IG Wild beim Wild e da co-autrici e co-autori esterni. La ricerca, la strutturazione e i processi redazionali possono essere supportati da strumenti basati sull'IA.

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