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Mondo animale

Terza dose Covid-19: un piccolo boost

La terza dose del vaccino Covid-19 offre un piccolo boost al sistema immunitario. Gli studi dimostrano l'efficacia della dose di richiamo.

Redazione Wild beim Wild — 30 novembre 2021

Nei media si discute di uno studio pubblicato sul «New England Journal of Medicine» Studio sull'efficacia di una terza dose (booster) del vaccino Covid-19 Pfizer-BioNTech, basato su oltre un milione di osservazioni di persone di età 60+ in Israele.

Così scrive Karl Lauterbach nel suo account Facebook il 12 settembre: «L'efficacia della 3ª dose BioNTech risulta nettamente superiore a quanto previsto da molti esperti. Protezione oltre 10 volte maggiore contro l'infezione o la malattia grave.» Si potrebbe quindi pensare che la protezione aggiuntiva offerta dalla terza dose sia dieci volte superiore a quella già esistente. Si tratta tuttavia di un classico caso di errata interpretazione dei rischi relativi, come scrive l'Istituto Leibniz per la ricerca economica su https://www.unstatistik.de.

Cosa ha trovato lo studio? Il rischio relativo di infettarsi con il coronavirus, misurato in casi per giorni-persona a rischio, si è ridotto di circa un fattore 11, e il rischio relativo di ammalarsi gravemente addirittura di un fattore 20. In termini approssimativi, sulla base dei dati pubblicati: 

  • Con due dosi di vaccino il rischio di infezione era di circa 85 casi per 100’000 giorni-persona, mentre con tre dosi è di circa 8 casi per 100’000 giorni-persona.
  • Con due dosi di vaccino il rischio di malattia grave era di circa 6 casi per 100’000 giorni-persona, mentre con tre dosi è di circa 0,3 casi per 100’000 giorni-persona.

Una riduzione del rischio relativo non equivale tuttavia a un uguale aumento della protezione vaccinale. Per effettuare questa «conversione» è importante capire che i giorni-persona non sono equivalenti alle persone. Occorre quindi conoscere il numero di persone a rischio.

Supponendo di considerare 10’000 persone ciascuna nell'arco di 30 giorni (il periodo dello studio), si ottengono 300’000 giorni-persona.

  • Con due dosi di vaccino ci si aspettano 255 infezioni, con tre dosi 24 infezioni.
  • Con due dosi di vaccino ci si aspettano 18 casi gravi, con tre dosi un caso grave.

Ciò significa che la probabilità di NON infettarsi aumenta con la terza dose da 9745/10.000 a 9976/10.000; si tratta di un aumento della protezione di poco più di 2 punti percentuali. La probabilità di NON ammalarsi gravemente aumenta con la terza dose da 9982/10000 a 9999/10000; si tratta di un aumento della protezione di quasi 0,2 punti percentuali.

Conclusione:

Già nel riassunto dello studio nel «New England Journal of Medicine» non vengono citati numeri assoluti, bensì solo numeri relativi riguardo all'effetto della terza vaccinazione. Ciò nonostante le riviste mediche si siano impegnate nelle cosiddette regole CONSORT a riportare sempre entrambi gli aspetti – effetti relativi e assoluti.

I numeri relativi sono impressionantemente grandi, mentre i numeri assoluti mostrano chiaramente che una terza vaccinazione potenzia in qualche misura l'effetto delle prime due, ma questo effetto aggiuntivo non è così grande come i numeri relativi farebbero apparire.

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