Svitto: secondo Patierno, le denunce sul lupo non vengono proseguite
Secondo Sandro Patierno, la procura non ha proseguito le denunce sulla regolazione del lupo. Separatamente, per il 2026 il cantone prevede circa 3'900 franchi per prestazioni dell'associazione Herdenschutzhunde Schweiz.
Immagine simbolica. Foto: Renaud Confavreux / Unsplash
«Chi controlla chi»
Secondo quanto dichiarato dal Landammann e direttore dell'ambiente Sandro Patierno, la procura di Svitto non ha proseguito le denunce relative alla regolazione del branco del Chöpfenberg. Lo hanno riportato il «March-Anzeiger» e lo «Höfner Volksblatt» nell'edizione del 3 novembre 2026, citando Patierno; l'articolo è consultabile online su marchhoefe24.ch. Dal resoconto non emerge quali denunce siano interessate né come la procura motivi la propria decisione.
Che cosa si sa e che cosa no
Secondo Patierno, le organizzazioni per la protezione del lupo avevano giudicato non conforme al diritto la procedura adottata per la regolazione e avevano sporto denuncia contro di lui e contro collaboratori del suo ufficio. L'ufficio avrebbe rispettato al 100 per cento le disposizioni del diritto federale. Quali organizzazioni abbiano presentato denuncia, quante denunce ci siano state e se la procura abbia emesso una decisione di non luogo a procedere o abbia archiviato un procedimento, resta aperto. La versione proviene dall'interessato stesso. Il resoconto citato non contiene alcuna motivazione da parte della procura.
Una denuncia precedente è invece di dominio pubblico: alla fine di ottobre 2025 l'associazione CHWOLF aveva presentato una denuncia penale contro il cantone, perché nella zona centrale del branco un cervo in stato di decomposizione e un capriolo appena sventrato erano stati legati davanti a una fototrappola, in vista di un'altana provvisoria, come riportato all'epoca da toggenburg24.ch. Se questa denuncia rientri tra quelle ora non proseguite, resta aperto.
Patierno ha sottolineato al contempo di comprendere la rabbia dei detentori di animali. Il cantone è vincolato alle direttive della Confederazione, ma sfrutta «in modo coerente il margine di manovra legale per la regolazione degli effettivi». Ha accolto con favore gli sforzi per concedere maggiore margine di manovra ai cantoni: «Ci servono procedure più rapide e meno ostacoli burocratici.»
Quali domande restano aperte
Una procura verifica se sussista una fattispecie penale. Se una regolazione fosse sensata dal punto di vista tecnico e abbia colpito i lupi giusti è un'altra questione. Come abbiamo mostrato nell'articolo «Branco Chöpfenberg: Svitto uccide quattro cuccioli, non i responsabili accertati delle predazioni», secondo i risultati del DNA pubblicati le predazioni attribuite individualmente sono riconducibili a tre lupi più anziani: il lupo capobranco M107 nonché M586 e M640 della cucciolata del 2025. Sono stati invece uccisi quattro cuccioli di quest'anno. Per singole predazioni non è stato possibile un'attribuzione individuale. L'Ufficio federale dell'ambiente ha approvato la regolazione preventiva il 28 luglio, quando il cantone non aveva ancora segnalato alcuna predazione per il 2026.
Anche la procedura dell'anno precedente solleva interrogativi: nel 2025 sono stati uccisi tre giovani lupi. Due sopravvissuti della stessa annata, M586 e M640, sono stati identificati nel 2026 come responsabili di predazioni. Quanti lupi siano stati uccisi in tutta la Svizzera nella stagione in corso lo mostra il nostro contatore degli abbattimenti di lupi in Svizzera 2026/27.
3’900 franchi per l'associazione Herdenschutzhunde Schweiz
In una comunicazione separata del 5 novembre si parlava del finanziamento della protezione delle greggi. Nella sua risposta all'interpellanza KA 27/26 dei consiglieri cantonali UDC Kim Pfadenhauer e Manuel Mächler, il governo afferma che nel 2026 al cantone verranno presumibilmente a costare circa 3’900 franchi le prestazioni dell'associazione Herdenschutzhunde Schweiz, come riferiscono nau.ch e l'«Bote der Urschweiz». L'associazione sostiene le aziende nell'acquisto, nella detenzione e nell'addestramento di cani da protezione del bestiame. Per questo, dalla metà del 2025, Svitto collabora in un coordinamento intercantonale con Uri, Lucerna, Zugo, Argovia e Nidvaldo.
L'importo riguarda soltanto queste prestazioni dell'associazione, non tutte le spese per la protezione delle greggi. Sui contributi per altre misure il cantone aveva fornito cifre nella sua risposta all'interpellanza KA 22/26: nel 2025 ha versato circa 106’293 franchi e nel 2026, fino alla risposta, 28’948 franchi. Nella stessa risposta, tre dei quattro eventi di predazione registrati su superfici agricole utili sono stati giudicati non protetti. Le carenze le abbiamo descritte nell'articolo «Svitto: in tre eventi di predazione su quattro mancava la protezione di base».
Commento della redazione
Secondo la versione di Patierno, la procura non ha dato seguito alle denunce. Le considerazioni giuridiche che ne sono alla base restano aperte sulla base del presente resoconto. Sull'effetto tecnico della regolazione del lupo questa notizia non dice nulla.
Le questioni documentate restano: sono stati uccisi quattro cuccioli dell'anno, mentre le predazioni attribuite individualmente risalgono a lupi più anziani. L'Ufficio federale dell'ambiente aveva già approvato la regolazione prima che il cantone segnalasse la prima predazione del 2026. Quali basi concrete abbiano giustificato la misura preventiva e come ne verrà verificata l'efficacia non risulta dalle pubblicazioni analizzate.
Allo stesso tempo, secondo la risposta all'interpellanza KA 22/26, tre dei quattro eventi di predazione registrati su superficie agricola utile sono stati valutati come non protetti. Ciò non consente di trarre conclusioni su tutte le greggi di Svitto, ma mostra lacune concrete nei casi documentati.
Se Patierno chiede «meno ostacoli burocratici», occorre quindi mettere sul tavolo anche l'altro lato del bilancio: come verranno colmate le carenze di protezione riscontrate e in base a quali criteri il cantone misura il successo degli abbattimenti? Il richiamo alle denunce penali non proseguite non sostituisce queste risposte. Maggiori approfondimenti nel dossier «Il lupo in Svizzera: fatti, politica e i limiti della caccia».
Fonti
- «March-Anzeiger» e «Höfner Volksblatt», edizione del 3 novembre 2026, online su marchhoefe24.ch: Wolfstreit: Strafanzeige gegen Landammann ist vom Tisch
- nau.ch, 5 novembre 2026: Kanton Schwyz: Schwyz zahlt 3900 Franken für Herdenschutzhunde
- «Bote der Urschweiz», 6 novembre 2026: Herdenschutz kostet Kanton 3900 Franken
- toggenburg24.ch, 30 ottobre 2025: «CHWOLF» reicht Strafanzeige gegen Kanton Schwyz ein
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