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Caccia

Indagine nell'Argovia: la contaminazione da diossina nei cinghiali è un problema

Attenzione al consumo di carne di cinghiale proveniente dalla foresta di Suhret nei pressi dell'impianto di incenerimento dei rifiuti (IIR) di Buchs AG: in diversi campioni è stata riscontrata un'elevata contaminazione da diossine e PCB (policlorobifenili).

Redazione Wild beim Wild — 2 settembre 2025

Nell'ambito di un'indagine del Cantone Argovia sono stati esaminati i suoli attorno agli impianti di incenerimento dei rifiuti di Buchs, Turgi e Oftringen.

I primi risultati del 2022 hanno mostrato valori di contaminazione nettamente inferiori rispetto a quelli della zona fortemente contaminata di Losanna, dove erano interessati circa 4000 fondi, scrive il Cantone in un comunicato stampa.

  • Oftringen: Valori di diossina molto bassi – nessun pericolo rilevato.
  • Turgi: Verdure e insalate sono considerate sicure, tuttavia si raccomanda di «non lasciare pascolare le pecore troppo a lungo» e di pulire accuratamente le barbabietole da foraggio.
  • Buchs: Nella foresta di Suhret, i campioni di suolo del 2023 hanno evidenziato valori elevati; il rischio è localmente limitato, ma percettibile.

Contaminazione nei cinghiali – ma non nei caprioli né nei funghi

Le indagini sulla fauna selvatica hanno mostrato risultati contraddittori:

  • I funghi e la carne di capriolo presentavano solo tracce minime di diossina – sono considerati commestibili senza rischi.
  • La carne di cinghiale, invece, risultava contaminata con concentrazioni elevate in 5 campioni su 17.

Il motivo: i cinghiali scavano nel terreno – a differenza dei caprioli, che pascolano soltanto – e assorbono così particolarmente in fretta le sostanze contaminate. Inoltre, queste tossine liposolubili si accumulano facilmente nel tessuto adiposo, ricco di grasso, del cinghiale.

Introdotte regole di utilizzo rigorose

  • I cacciatori per hobby possono continuare a cacciare cinghiali nella foresta di Suhret – ogni animale selvatico abbattuto deve essere testato in laboratorio per la presenza di diossine e PCB.
  • La carne non può essere venduta né consumata senza previo test.
  • Se un animale risulta contaminato, la KVA Buchs AG si assume i costi per le analisi di laboratorio e lo smaltimento professionale. Per le società di caccia e il cantone non ne derivano costi aggiuntivi, sebbene sussista un maggiore onere di lavoro. Il presidente di Jagd Aargau, Gerhard Wenzinger, sottolinea che i cacciatori hanno finora reagito in modo cooperativo.
  • Il cantone prevede di rivalutare la situazione tra un anno sulla base di nuovi dati.

Possibili conseguenze per la popolazione e la caccia

I valori elevati di diossine e PCB destano particolare attenzione nella carne. Secondo Olga Miller dell'Ufficio per la protezione dei consumatori del Canton Argovia, queste sostanze sono considerate pericolose per la salute, poiché si accumulano nel tessuto adiposo e possono compromettere il sistema immunitario o favorire persino il cancro in caso di assunzione prolungata. Nei casi più gravi possono essere addirittura letali.

Per la popolazione nei dintorni della KVA Buchs non sussiste quindi un pericolo immediato – a condizione che le raccomandazioni e le prescrizioni vengano rigorosamente attuate. La caccia e la sicurezza dei consumatori vengono così strettamente intrecciate.

Approfondimento:

Per saperne di più sulla caccia ricreativa: Nel nostro Dossier sulla caccia raccogliamo fact-check, analisi e reportage di approfondimento.

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