09.10.2026, 21:44

Cerca

Testo modello: nessun premio di abbattimento per gli animali selvatici

Il cantone (………) non deve erogare premi, forfait o prestazioni in natura per l'abbattimento di animali selvatici. Laddove un intervento nella popolazione selvatica sia legalmente ammesso, è il servizio faunistico cantonale, nell'ambito del suo mandato ordinario, a eseguirlo. Un pagamento legato alla morte dell'animale crea un incentivo sbagliato e non ha posto in una moderna politica faunistica.

1. Mozione

Il Consiglio di Stato è incaricato di sottoporre al Gran Consiglio un progetto di modifica della legge sulla caccia e la protezione della fauna (………) che garantisca che:

  • il cantone non eroghi premi, forfait per abbattimento, bonus di successo o prestazioni in natura per l'abbattimento di animali selvatici, né a cacciatori ricreativi né a terzi;
  • le indennità destinate alle persone che collaborano per conto del cantone a misure di regolazione siano calcolate esclusivamente in base all'impegno prestato e indipendentemente dall'esito di un abbattimento;
  • gli interventi autorizzati sulle popolazioni di specie protette come lupo, lince, castoro o smergo maggiore vengano effettuati esclusivamente dal servizio faunistico cantonale;
  • il cantone renda pubblico ogni anno quali indennità siano state versate in relazione a misure di regolazione, a chi, in quale importo e per quale prestazione.

2. Breve motivazione

Il cantone Ticino ha creato, con il «Gruppo Controllo Lupi», un progetto pilota in cui cacciatori ricreativi selezionati supportano il servizio faunistico negli abbattimenti di lupi. Secondo i media ticinesi, oltre a un'indennità oraria ricevono 500 franchi per ogni lupo ucciso (500 franchi per lupo: il Ticino paga un premio ai cacciatori ricreativi). In questo modo un pagamento viene legato alla morte di un animale protetto.

I premi di abbattimento hanno in Svizzera una storia lunga e poco onorevole. Nel XIX e all'inizio del XX secolo hanno contribuito all'estinzione di orso, lupo, lince, gipeto e lontra. Un premio non ricompensa la misura professionale e proporzionata, bensì la morte dell'animale. Sposta l'attenzione dalla domanda se un intervento sia necessario alla domanda su quanti animali vengano uccisi.

Il servizio faunistico cantonale viene retribuito per il suo lavoro, indipendentemente dal fatto che avvenga o meno un abbattimento. Questo è corretto, poiché il suo mandato comprende monitoraggio, prevenzione, consulenza e, solo come ultima misura, l'intervento. Chi paga terzi in base al successo dell'abbattimento mina questa logica e rende più difficile il controllo, soprattutto negli interventi notturni con tecnologia a infrarossi.

La mozione non vieta alcun intervento ammesso dal diritto federale. Garantisce soltanto che il cantone non crei incentivi finanziari all'uccisione e che tutti i pagamenti siano trasparenti.

Una taglia per animali protetti è un ritorno al XIX secolo. La gestione della fauna selvatica richiede competenza e controllo, non una ricompensa per ogni sparo.

Ulteriori approfondimenti: Il lupo in Svizzera: fatti, politica e i limiti della caccia e Abbattimenti di lupi in Svizzera: contatore per cantone.