Cacciatore ricreativo spara un colpo in appartamento durante una lite
Un cacciatore ricreativo di 44 anni ha sparato deliberatamente in appartamento durante una lite; la sua ex compagna è rimasta lievemente ferita a causa dello sparo.
Durante una lite con la sua ex compagna, un cacciatore ricreativo di 44 anni ha sparato con una pistola, mirando deliberatamente a un oggetto d'arredo, in un appartamento a Kirchheim unter Teck (circondario di Esslingen, Baden-Württemberg).
L'uomo ha in seguito chiamato di propria iniziativa il numero d'emergenza. Lo ha comunicato la polizia.
La sua ex compagna, 46 anni, è rimasta lievemente ferita a causa del forte rumore dello sparo, ma non ha dovuto ricorrere a cure mediche. Secondo quanto riferito, i due vivono separatamente nella stessa casa unifamiliare. In precedenza sarebbero sorti dei litigi tra loro. Non è stato comunicato con precisione su cosa l'uomo abbia sparato né a chi appartenesse l'oggetto. La polizia ha potuto fermare il tiratore senza resistenza venerdì. Poco dopo è stata allertata anche l'autorità competente in materia di armi.
Commento: quando l'arma è in salotto
Il caso rimanda a un problema strutturale che nel dibattito sul possesso privato di armi viene regolarmente sottovalutato: chi possiede un'arma da caccia la tiene a portata di mano nell'ambiente domestico. In una situazione di escalation, il percorso dalla rabbia alla canna carica si accorcia drasticamente. Il fatto che qui si sia sparato «solo» a un oggetto e che la donna coinvolta sia rimasta in gran parte fisicamente illesa è una questione di centimetri e secondi, non di sicurezza.
Studi sulla violenza domestica dimostrano da tempo che la semplice disponibilità di un'arma da fuoco in casa aumenta il rischio di aggressioni gravi e mortali. L'autorità competente in materia di armi sta ora giustamente verificando l'idoneità dell'uomo a possederne ancora. Resta la domanda sul perché la pericolosità degli arsenali privati di armi diventi un tema solo quando è già stato esploso un colpo.
Ulteriori informazioni sugli incidenti legati al possesso privato di armi nel dossier Criminalita e caccia così come su Legge sulla caccia.
Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Bracconaggio e criminalità venatoria in Svizzera documentiamo casi, questioni giuridiche e schemi ricorrenti. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
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