Carinzia: trappole Conibear contro le lontre nonostante il richiamo del Consiglio d'Europa
Dal 1° novembre in Carinzia sono di nuovo consentiti tutti i mezzi di cattura ammessi contro le lontre, compresa la controversa trappola mortale Conibear. Il Land intende abolirla solo a partire dal 2027. A dicembre si riunisce il Consiglio d'Europa.
Immagine simbolica. Foto: Andreas Schantl / Unsplash
Di nuovo nel fiume
In Carinzia il 1° novembre è iniziato il periodo invernale dell'ordinanza sulla lontra. Fino a fine febbraio le lontre possono di nuovo essere catturate e uccise con «tutti i mezzi di cattura ammessi», tra cui le controverse trappole Conibear. Il Land mantiene la regolamentazione, anche se dal dicembre 2025 il Consiglio d'Europa la tratta come procedura aperta.
Cosa consente l'ordinanza
La base è l'ordinanza LGBl. n. 94/2024 della Carinzia del 10 dicembre 2024. Consente l'uccisione di al massimo 55 lontre all'anno. Possono catturare e uccidere solo organi di vigilanza venatoria appositamente formati e membri della cacciatori ricreativi con un corso di istruzione corrispondente.
Per i maschi, i giovani e le femmine non gravide e senza cuccioli il periodo di protezione è abolito per tutto l'anno. I giovani possono quindi essere uccisi tutto l'anno. Sono protette solo le femmine con cuccioli o evidentemente gravide, e anche questo solo dal 1° marzo al 31 ottobre. In questo periodo sono inoltre ammesse solo trappole a cattura viva, che devono essere controllate due volte al giorno.
Da novembre a febbraio la protezione per le madri e le femmine gravide decade e sono consentiti tutti i mezzi di cattura ammessi. Secondo l'ordinanza, le trappole Conibear possono essere collocate solo sott'acqua e con un lato di 30 centimetri. La trappola scatta non appena un animale vi nuota attraverso. Il Land parla di uccisione immediata; secondo ORF Kärnten gli animalisti sostengono invece che gli animali colpiti male verrebbero schiacciati e morirebbero tra atroci sofferenze.
Abolizione solo nel 2027
L'ordinanza decade il 13 dicembre 2026. Il 30 ottobre il dipartimento competente del vicepresidente del Land Martin Gruber (ÖVP) ha confermato a 5min.at, le trappole sarebbero state posizionate «almeno fino a dicembre». «Per il prossimo anno è prevista una modifica della legge sulla caccia, con l'intenzione di non utilizzare più la trappola Conibear». Fino a metà dicembre la trappola resta quindi legalmente in uso.
Cosa ha deciso la Convenzione di Berna
In seguito a un reclamo presentato da Tierschutz Austria nel 2022, il Comitato permanente della Convenzione di Berna, nella sua 45ª riunione del dicembre 2025, ha elevato il caso a procedura aperta («Open File»), a causa di preoccupazioni relative agli articoli 8 e 9 della Convenzione. Secondo l'elenco delle decisioni il Comitato ricorda che le trappole Conibear rientrano tra i mezzi vietati dall'Allegato IV e invita la Carinzia a ritirare o modificare l'ordinanza. L'Austria e la Carinzia dovevano riferire sui progressi entro la riunione autunnale dell'Ufficio di presidenza nel settembre 2026.
La decisione è risultata meno severa di quanto inizialmente atteso. Tierschutz Austria ammette essa stessa che il testo finale è stato «annacquato». Martin Gruber aveva già dichiarato nel dicembre 2025 che un ritiro dell'ordinanza era «assolutamente fuori questione».
Per inquadrare correttamente la vicenda va detto anche che, nella stessa decisione, il Comitato prende atto che il rapporto dell'Austria ai sensi dell'articolo 17 della Direttiva Habitat classifica lo stato di conservazione della lontra nella regione alpina come «favorevole, con tendenza in aumento», e accoglie con favore questa evoluzione. Rileva inoltre che la crescita è avvenuta nonostante i prelievi dal 2018. Ancora nell'aprile 2025 l'Ufficio di presidenza della Convenzione aveva definito la situazione sfavorevole e chiesto un divieto annuale delle trappole Conibear, come riportato riportato da Wild beim Wild
Centinaia di lontre uccise
Il numero di lontre uccise in Carinzia viene indicato in modo diverso. Secondo l'ORF, il Land parla di 247 animali per il periodo 2019-2024, Tierschutz Austria di 226. Secondo il rapporto del WWF del maggio 2026, dal 2020 in Carinzia sono state uccise 258 lontre e in tutta l'Austria 565 con autorizzazione delle autorità.
Il WWF definisce le trappole Conibear vietate dal diritto europeo e non ammesse negli altri Länder. Tierschutz Austria rimanda inoltre al divieto in Germania e al Burgenland, che fa a meno delle uccisioni e punta su consulenza e misure di protezione presso gli stagni ittici.
Anche sul piano giuridico la questione si è messa in movimento: nell'agosto 2026 la Corte amministrativa suprema, nel caso dell'ordinanza sulla lontra dell'Alta Austria, ha deciso che le organizzazioni ambientaliste possono presentare istanze di riesame contro tali ordinanze (WWF).
Perché questo riguarda anche la Svizzera
La Convenzione di Berna vale anche per la Svizzera. Quanto sul serio gli Stati contraenti prendano le decisioni del Consiglio d'Europa non emerge solo in Carinzia, ma anche nella prassi svizzera sul lupo. Come si crei pressione sulla lontra lo mostra inoltre Baviera. Ulteriori analisi si trovano nella rubrica Legge sulla caccia e alla voce Animali selvatici.
Il Comitato permanente della Convenzione di Berna si riunirà dal 7 all'11 dicembre 2026 per la sua 46a sessione (Consiglio d'Europa), pochi giorni prima della scadenza dell'ordinanza carinziana. Fino ad allora, in Carinzia le lontre continuano a morire nelle trappole Conibear.
Altro sul tema della caccia ricreativa: Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
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