Emsland: dal 1° novembre interi branchi di lupi liberi per l'abbattimento
La Bassa Sassonia ha designato due zone di intervento. Dal 1° novembre vi possono essere abbattuti non più solo lupi giovani, ma anche esemplari adulti e quindi interi branchi. Dove esattamente, il Land non lo rivela.
Foto simbolica. Foto: Robin Strahl / Unsplash
Nel branco
In Bassa Sassonia il 1° novembre è entrato in vigore il livello successivo della caccia al lupo. Nelle due zone di intervento di Werlte e Dörpen, fino alla fine di febbraio possono ora essere abbattuti anche lupi adulti. In questo modo vi possono essere uccisi interi branchi.
Due zone di intervento, confini tenuti segreti
La zona di intervento di Werlte esiste dal 6 agosto 2026 e comprende, secondo il Ministero dell'Agricoltura, parti dei circondari di Emsland e Cloppenburg. Il 28 ottobre si è aggiunta Dörpen, nell'Emsland, come riferisce la NDR. Sono le uniche due zone di intervento in Bassa Sassonia. Il Land non pubblica i confini esatti delle zone; vengono informati soltanto i conduttori delle riserve di caccia interessati (NOZ).
La base è il provvedimento generale «Piano di gestione sovra-riserva per la caccia alla specie lupo» del 29 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta ministeriale della Bassa Sassonia n. 312. Nelle zone di intervento i lupi giovani sono liberi per l'abbattimento dal 1° luglio, tutti gli altri lupi dal 1° novembre fino alla fine di febbraio.
Le organizzazioni per la protezione degli animali chiedono chiarimenti
Il Landestierschutzverband Niedersachsen (Federazione regionale per la protezione degli animali della Bassa Sassonia) critica il fatto che il ministero tenga segreti i dettagli sulla zona di Werlte. Secondo l'associazione, nel monitoraggio regionale lo status territoriale dei lupi in quell'area era stato da ultimo classificato come «non confermato» o «poco chiaro». Se in una zona in cui un branco stabile non è nemmeno accertato con certezza sia giusto dichiarare interi branchi liberi per l'abbattimento, senza dati aperti non è verificabile dall'esterno.
Non è il primo abbattimento
In Bassa Sassonia si uccide già da tempo. Dalla primavera sono in corso procedure di abbattimento rapido ai sensi del § 22d della legge federale sulla caccia, dal 1° luglio secondo il nuovo piano di gestione. Secondo l'elenco del Ministero sono state concluse 22 procedure, due lupi sono stati uccisi, nei circondari di Cuxhaven e Heidekreis; il Ministero lo ha confermato il 2 ottobre. Nessuno dei due abbattimenti è avvenuto nell'Emsland. Dal 1° novembre, la novità è che nelle zone di intervento finiscono nel mirino anche gli animali adulti e territoriali.
Un limite massimo che non è una quota di abbattimento
Per la stagione 2026/27 il piano di gestione limita il numero di lupi adulti territoriali che possono essere eliminati a 22 nella regione atlantica e a 5 in quella continentale. In questi 27 animali vengono conteggiati anche gli animali morti accidentalmente, ad esempio i lupi che muoiono nel traffico stradale. Non si tratta quindi di una pura quota di abbattimento, bensì di un limite complessivo.
I periodi di caccia sono fissati nell'ordinanza del 5 ottobre 2026 (Nds. GVBl. n. 84), in vigore dal 6 ottobre. Essa stabilisce, al § 3 cpv. 3 dell'ordinanza di esecuzione della legge sulla caccia della Bassa Sassonia, i periodi di caccia per il lupo in deroga al § 22d della legge federale sulla caccia. La stessa ordinanza prolunga i periodi di caccia per le oche del Nilo, le oche granaiole e le oche del Canada oltre la precedente chiusura del 15 gennaio; le giovani oche del Nilo possono essere abbattute tutto l'anno (Land & Forst).
Che cosa ottengono gli abbattimenti contro le predazioni
Se gli abbattimenti riducano davvero le predazioni a danno degli animali da pascolo è una questione aperta. Un'analisi di 25 anni di dati provenienti dal nord-ovest degli Stati Uniti (Wielgus e Peebles, PLOS ONE 2014) ha rilevato che i lupi uccisi erano associati, nell'anno successivo, a più e non a meno predazioni di animali da reddito, finché il tasso di abbattimento si manteneva al di sotto del 25 per cento circa della popolazione. Lo studio è metodologicamente controverso, ma mostra che l'abbattimento non è un sostituto affidabile della Protezione delle greggi.
Da animale protetto a selvaggina
L'evoluzione segue l'inserimento del lupo nel diritto federale della caccia, di cui Wild beim Wild ha riferito, e la nuova legge sulla caccia in Bassa Sassonia. Con l'abbattimento di interi branchi nelle zone di intervento, la Bassa Sassonia imbocca una strada che anche la Svizzera ha intrapreso con la regolazione di interi branchi. Come i due Paesi rendano il lupo cacciabile lo mostra un confronto tra Berlino e Berna. Ulteriori contributi si trovano nella rubrica Legge sulla caccia e alla voce Predatori.
Altro sul tema della caccia ricreativa: Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
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