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Caccia

13 anni di carcere per omicidio doloso ai danni di un cacciatore ricreativo

Un anno dopo il clamoroso omicidio a Maur, giovedì 25 settembre 2025 è stata pronunciata la sentenza davanti al Tribunale distrettuale di Uster.

Redazione Wild beim Wild — 26 settembre 2025

Omicidio doloso, 13 anni di reclusione

L'imputato Sebastian K. (40 anni) è stato dichiarato colpevole dell'omicidio doloso dello zio Hans-Rudolf B.

Il tribunale ha inflitto una pena detentiva di 13 anni.

Il fatto: cacciatore ricreativo trovato morto a Maur

Il 24 febbraio 2024 il cacciatore ricreativo settantunenne è stato trovato morto su una scala esterna a Maur, nel cantone di Zurigo. Il noto cacciatore ricreativo e affittuario del comprensorio di caccia 104 era deceduto sul luogo del delitto dopo i tentativi di rianimazione. Le indagini della polizia cantonale di Zurigo avevano portato già nella stessa giornata all'arresto del nipote, che gestisce nella zona un pensionato per cani.

I media avevano riferito di una lite familiare pluriennale riguardante terreni e questioni ereditarie. Secondo il capo d'imputazione, il conflitto sarebbe degenerato quando l'imputato, nella mattina del delitto, aveva colpito lo zio 25 volte alla testa con un pezzo di legno, ferendolo mortalmente.

Tribunale distrettuale di Uster: nessuna circostanza attenuante

Il Tribunale distrettuale di Uster ha seguito la procura e ha qualificato il fatto non come omicidio colposo, bensì come omicidio doloso. Non vi sarebbero circostanze attenuanti, ha dichiarato il tribunale. Neppure un farmaco assunto dall'imputato aveva influito sulla sua capacità decisionale.

Sentenza non ancora definitiva

Il condannato ha espresso in udienza il proprio rammarico per il fatto commesso. La sentenza non è ancora passata in giudicato; sia la difesa che la procura possono impugnarla dinanzi al Tribunale superiore.

Il caso aveva suscitato grande scalpore nella regione di Zurigo, non da ultimo a causa della notorietà della vittima e del contesto familiare. Tra le forze intervenute sul luogo del delitto, oltre alla polizia e ai soccorritori, figuravano anche l'Istituto forense di Zurigo e l'Istituto di medicina legale dell'Università di Zurigo.

Approfondimento:

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