11 settembre 2026, 09:41

Cerca

Mondo animale

Zurigo decide di ampliare le colombaie invece di uccidere i piccioni

Il consiglio comunale della città di Zurigo trasmette al municipio una mozione per colombaie sorvegliate secondo il modello di Augusta.

Redazione Wild beim Wild — 11 settembre 2026

Mercoledì il parlamento della città di Zurigo ha incaricato il municipio di elaborare un messaggio con relativo credito per il potenziamento delle colombaie sorvegliate.

All'origine del dibattito vi era un video girato a maggio alla stazione di Stadelhofen: alcuni guardiacaccia catturavano piccioni e li uccidevano subito dopo, riponendoli in sacchi neri per rifiuti. Le immagini hanno suscitato indignazione in tutta la Svizzera e portato a una manifestazione con circa 150-300 partecipanti.

Prassi finora senza successo

Finora la città di Zurigo uccideva ogni anno fino a 1’727 piccioni per contenerne la popolazione. Anche un divieto di alimentazione non ha portato a un'inversione di tendenza. Poiché i piccioni cittadini si riproducono più volte all'anno e continuano a essere nutriti nonostante il divieto, il numero di animali è rimasto elevato.

Le due promotrici della mozione, Selina Walgis e Sibylle Kauer (entrambe dei Verdi), chiedono ora un concetto di regolazione rispettoso degli animali secondo il cosiddetto modello di Augusta: nelle colombaie sorvegliate le uova dovrebbero essere rimosse mirate o sostituite con uova finte, in parte con il supporto di volontari. I costi concreti dovranno ora essere illustrati dal municipio nel suo messaggio.

Maggioranza risicata in consiglio

La sinistra del consiglio si è schierata a favore della proposta. Moritz Bögli (AL) ha chiesto di stanziare ora i fondi necessari per risolvere il problema a lungo termine, sostenendo che l'approccio seguito finora non fosse più sostenibile. Mathias Egloff (PS) ha parlato di una via verso una popolazione sana.

Dalle file borghesi è giunta resistenza: i Verdi liberali (PVL) hanno indicato alternative più economiche, Thomas Bühler (Alleanza del Centro) ha ritenuto sufficienti le tre colombaie esistenti, mentre il PLR temeva costi troppo elevati, senza che ciò risolvesse il problema di fondo dell'alimentazione. Con 61 voti contro 53, l'oggetto è stato infine trasmesso, seppur di misura, al municipio. La municipale Simone Brander (PS) ha annunciato l'intenzione di attuare la mozione.

Un modello con valore esemplare

La decisione dimostra che i conflitti urbani con la fauna selvatica possono essere risolti anche senza abbattimento o trappole, purché ci sia la volontà politica. Proprio questa domanda sulle alternative conformi al benessere animale si pone anche per la caccia per hobby praticata su Animali selvatici che vivono liberi al di fuori della città, dove l'uccisione resta tuttora la prima e spesso unica risposta a presunti conflitti.

Tutti gli articoli sono redatti dall'IG Wild beim Wild e da co-autrici e co-autori esterni. La ricerca, la strutturazione e i processi redazionali possono essere supportati da strumenti basati sull'IA.

Sostieni il nostro lavoro

Con la tua donazione contribuisci a proteggere gli animali e a dare voce alla loro causa.

Dona ora