24 luglio 2026, 11:42

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Sospensione della caccia durante le ondate di caldo e sulle aree incendiate

Dopo le ondate di caldo e gli incendi, gli animali selvatici hanno bisogno di tranquillità anziché di ulteriore pressione venatoria. L'iniziativa chiede periodi di divieto automatici.

1. Mozione

Il Consiglio di Stato è incaricato di presentare al Gran Consiglio una revisione della legislazione cantonale sulla caccia (………), con la quale nel cantone (………) l'esercizio della caccia per hobby venga sospeso in caso di eventi meteorologici estremi e su superfici danneggiate da incendi. La revisione deve in particolare garantire che:

  • la caccia per hobby sia sospesa automaticamente e senza decisione individuale delle autorità durante l'allerta caldo diramata da MeteoSvizzera a partire dal livello 3, finché l'allerta è valida e per i due giorni successivi;
  • la caccia per hobby sia vietata per almeno cinque anni sulle superfici danneggiate da incendi boschivi, nonché in un raggio adeguato attorno a tali superfici;
  • in caso di incendi di dimensioni straordinariamente estese il periodo di divieto possa essere prorogato dall'ufficio competente;
  • l'ufficio competente delimiti senza indugio i perimetri interessati, li pubblichi in forma accessibile al pubblico e vincoli la revoca del divieto a una valutazione documentata della rigenerazione dell'habitat e della popolazione selvatica;
  • eventuali eccezioni per interventi motivati da ragioni di polizia epizootica siano regolate in modo esaustivo, limitate nel tempo e motivate pubblicamente.

Il Consiglio di Stato tiene conto nella sua proposta delle necessarie disposizioni transitorie, in particolare per quanto riguarda le pianificazioni venatorie esistenti nonché i rapporti di caccia in corso.

2. Breve motivazione

Le ondate di caldo e gli incendi boschivi sono aumentati in Svizzera e colpiscono gli animali selvatici in una fase in cui il loro bilancio energetico è comunque già al limite. In caso di caldo persistente gli animali selvatici riducono la loro attività, dipendono dall'acqua e da spazi di rifugio termici ed evitano le superfici aperte. Il periodo degli amori del capriolo cade nelle settimane più calde dell'anno, i caprioli maschi percorrono allora lunghe distanze, mangiano a malapena e perdono peso corporeo. Un'ulteriore pressione venatoria in questa fase significa sofferenza evitabile e aumenta il rischio di tiri mancati e di lunghi recuperi.

Dopo un incendio boschivo mancano cibo e riparo per anni. Studi condotti nell'Europa meridionale mostrano che le superfici bruciate presentano una scarsa rigenerazione naturale anche dieci mesi dopo l'evento. Chi caccia in questa situazione gli animali rimasti impedisce la ricostituzione delle popolazioni.

Notevole è la disparità di trattamento vigente: in caso di allerta caldo, gli eventi sportivi vengono annullati, i trasporti di animali limitati e alla popolazione si raccomanda di evitare il caldo di mezzogiorno. L'esercizio della caccia per hobby ne rimane invece esente, sebbene le stesse associazioni venatorie segnalino lo stress da caldo per gli animali selvatici.

Altri Stati dispongono di strumenti corrispondenti. Nel 2019, con la Portaria n.º 283/2019, il Portogallo ha vietato la caccia nelle aree colpite da incendi su larga scala, comprese le zone di protezione, fino alla fine della stagione venatoria, poiché il regolare periodo di divieto è stato giudicato insufficiente. In alcune regioni spagnole esistono restrizioni pluriennali all'uso delle superfici incendiate. In Svizzera manca una normativa comparabile.

La legge federale sulla caccia stabilisce il quadro per la protezione e l'utilizzo dei mammiferi e degli uccelli selvatici. I cantoni dispongono tuttavia di un notevole margine di manovra per quanto riguarda il sistema di caccia, la pianificazione venatoria e le disposizioni di protezione supplementari. All'interno di questo margine, il cantone (………) può introdurre una sospensione automatica della caccia in caso di allerta caldo, nonché un periodo di divieto pluriennale per le superfici incendiate.

Secondo il diritto federale, nessun cantone in Svizzera è tenuto a prevedere la caccia per hobby. È diritto dei cantoni decidere se ammettere o meno la caccia. Se un cantone si esprime contro la caccia, anche solo parzialmente, può farlo liberamente secondo la Costituzione federale. Il cantone di Ginevra ha già da tempo scelto questa via esemplare.

Con la presente mozione, il Consiglio di Stato viene incaricato di creare una chiara base legale che protegga efficacemente gli animali selvatici dopo eventi estremi, riduca le sofferenze evitabili degli animali e adegui la pratica venatoria alla realtà del cambiamento climatico.

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