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Psicologia & Caccia

Cappuccetto Rosso: come una fiaba demonizza il lupo

La fiaba di Cappuccetto Rosso, resa popolare dai fratelli Grimm, è molto più di una semplice storia su un lupo cattivo. È un'opera complessa che racchiude significati e messaggi più profondi, tramandati di generazione in generazione.

Redazione Wild beim Wild — 17 giugno 2025

Cappuccetto Rosso racconta la storia di una bambina che va a fare visita alla nonna.

Lungo il cammino incontra il lupo, che rappresenta le minacce dell'ignoto e i pericoli del mondo. Il lupo non è solo una semplice creatura malvagia; simboleggia anche le tentazioni e i pericoli che si nascondono nel mondo. Il cappuccio rosso stesso può essere interpretato come segno di innocenza e di crescita verso l'età adulta.

Le radici della fiaba risalgono a molto tempo fa: la più antica versione scritta conosciuta risale a Charles Perrault (1697), che diede alla fiaba un messaggio moralizzante ben preciso – un avvertimento contro gli «uomini seducenti» che conducono le giovani ragazze alla rovina (cfr. Perrault, Histoires ou contes du temps passé, 1697).

Temi dell'autodeterminazione

Un tema centrale di Cappuccetto Rosso è il viaggio verso l'autodeterminazione. La bambina è incoraggiata ad ascoltare la propria intuizione e a non farsi guidare dai pericoli esterni. L'incontro con il lupo e la decisione di fidarsi o meno di lui riflettono le sfide che bambini e adolescenti vivono nel processo di crescita.

Dal punto di vista della storia della letteratura, Cappuccetto Rosso rispecchia quindi le concezioni sociali su ruoli di genere, sessualità e pericolo. Il lupo non è semplicemente un animale, ma una superficie di proiezione culturale per la minaccia – ciò che spiega anche perché il lupo compare come animale connotato negativamente in molte tradizioni narrative occidentali (cfr. Zipes, Jack: The Trials and Tribulations of Little Red Riding Hood, Routledge 1993).

La figura di Cappuccetto Rosso può essere considerata anche da una prospettiva femminista. In molti adattamenti moderni la storia viene riscritta in modo che Cappuccetto Rosso combatta attivamente contro il lupo, invece di essere solo passiva. Questa visione mette in risalto la forza e l'indipendenza della bambina, il che risulta particolarmente significativo in un contesto contemporaneo.

Nell'interpretazione moderna, il «lupo cattivo», come già in Charles Perrault, non rappresenta più necessariamente l'animale in sé, bensì pericoli sociali, psicologici o morali. Il mito generalizzato del «lupo mangiatore di uomini» deriva più dalla letteratura, dal folklore e storie di caccia esagerate che dalla realtà zoologica. Il racconto non dovrebbe quindi essere preso alla lettera, ma interpretato simbolicamente.

Cappuccetto Rosso è una fiaba senza tempo che funge da punto di partenza per discutere di lezioni di vita, processi di crescita e pericoli dell'esistenza. Ci insegna a essere prudenti, ma anche ad avere il coraggio di prendere le nostre decisioni.

Il lupo di Cappuccetto Rosso è uno specchio culturale delle paure umane – non un argomento zoologico per la Caccia nei confronti di un animale che sta ritrovando il suo posto nelle Alpi.

A chi desidera ascoltare fatti anziché opinioni, si consiglia il podcast sul lupo.

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