23 aprile 2026, 08:57

Inserisci un termine di ricerca in alto e premi Invio per avviare la ricerca. Premi Esc per annullare l'operazione.

Ambiente & Natura

L'uso agricolo distrugge i pascoli alpini

I nostri antenati avevano molti meno animali sugli alpeggi, che in parte erano coltivati a verdura e cereali. Le attività di alpeggio odierne sono fortemente in perdita e, senza i massicci sussidi provenienti da Berna — dannosi per la biodiversità — sarebbero state abbandonate da tempo.

Redazione Wild beim Wild — 28 luglio 2020

Uno studio ha dimostrato che l'uso agricolo dei pascoli alpini in Svizzera sta provocando una crescente distruzione.

Un numero sempre maggiore di preziosi pascoli alpini, che ospitano una grande varietà di specie, soffre di erosione del suolo. Le ricercatrici dell'Università di Basilea hanno accertato che sia l'uso agricolo sia il cambiamento climatico sono responsabili di questo fenomeno.

Le ricercatrici hanno utilizzato immagini aeree di Swisstopo relative agli anni dal 2000 al 2016 per mappare l'erosione del suolo nella valle Urseren, nel Canton Uri. Tramite un algoritmo di machine learning sono stati identificati diversi tipi di erosione, come frane, dilavamento superficiale e sentieri calpestati dagli animali. Ciò ha permesso alle ricercatrici di documentare per la prima volta l'evoluzione temporale dell'erosione e dei danni causati dagli animali da allevamento.

I risultati mostrano che la perdita di suolo aumenta rapidamente. Nei 16 anni osservati, la superficie erosa è cresciuta di oltre il 150 percento. In particolare, l'allevamento del bestiame causa danni sempre maggiori, soprattutto nelle zone di altitudine fino a circa 1800 metri. La responsabile dello studio Christine Alewell spiega che oggi un numero significativamente maggiore di bovini viene condotto sui pascoli di fondovalle indipendentemente dalle condizioni meteorologiche. Ciò comporta una minore stabilità del suolo, soprattutto con il tempo umido. Inoltre, gli animali oggi sono più pesanti rispetto agli anni Settanta.

Le ricercatrici sottolineano tuttavia anche l'influenza del cambiamento climatico, in particolare al di sopra delle superfici utilizzate. A causa di precipitazioni intense sempre più frequenti, aumenta il rischio di erosione diffusa e di frane. Anche la neve svolge un ruolo importante: quando si scioglie più volte durante l'inverno, asporta continuamente materiale dallo strato superficiale del suolo. Questa perdita compromette anno dopo anno la fertilità del terreno.

I risultati dello studio evidenziano la necessità di adottare misure per preservare i pascoli alpini e la loro preziosa biodiversità.

Ciò che aiuta di gran lunga di più la natura è la flora e la fauna alpina naturale, come nei parchi nazionali. Il passaggio dal pascolo per vacche e pecore al pascolo per cervi ha portato a una composizione vegetale completamente nuova e a un raddoppio della biodiversità!

Articoli correlati

Sostieni il nostro lavoro

Con la tua donazione contribuisci a proteggere gli animali e a dare voce alle loro esigenze.

Dona ora