Bilten: cacciatori per hobby abbattono caprioli nella riserva naturale
Presso i laghi delle torbiere di Bilten, nel cantone di Glarona, la caccia per hobby e vietata.

A quanto pare diversi cacciatori per hobby non vi si sono attenuti in pieno giorno e sono stati colti sul fatto.
Il caso di Bilten non è un evento isolato. In Svizzera vengono regolarmente ritrovati animali selvatici abbattuti illegalmente, dal capriolo allo stambecco. Gli autori agiscono per lo più per smania di trofei, per voglia di mettersi in mostra o per pura avidità di esperienza venatoria senza alcuna responsabilità. Nel Sarganserland un bracconiere ha abbattuto di recente un cervo, ne ha preso la testa come trofeo e ha lasciato il resto del corpo nel bosco.
Casi del genere restano spesso non scoperti o vengono appena tematizzati. Ma per gli animali coinvolti il bracconaggio significa una morte crudele e per la protezione della natura un problema crescente.
I confini tra caccia legale e bracconaggio illegale sono talvolta fluidi. Entrambi i sistemi si basano sulla stessa idea: gli animali vengono uccisi per servire bisogni umani, sia come trofeo, fonte di carne o attività ricreativa.
Mentre i cacciatori per hobby legali spesso prendono le distanze dai bracconieri, la contraddizione morale rimane: la morte dell'animale selvatico viene celebrata, esposta, imbalsamata e non di rado è proprio questo culto del trofeo il terreno fertile per imitatori illegali.
In Svizzera il bracconaggio viene ufficialmente perseguito come reato contro la legge sulla caccia. Ma il tasso di risoluzione è basso. Spesso mancano testimoni, prove o tracce. E finché gli animali nella percezione pubblica vengono considerati «popolazione» o «oggetti di caccia», il grido morale resta contenuto.
I caprioli morti di Bilten sono quindi più che semplici vittime di un singolo: rappresentano simbolicamente una società che prova compassione per gli animali solo quando vengono uccisi illegittimamente, ma non quando vengono uccisi in modo sistematico e per lo più senza motivo, in maniera subdola e vile durante la caccia per hobby.
Secondo la IG Wild beim Wild servono perizie medico-psicologiche annuali per i cacciatori per hobby cacciatore sul modello dell'Olanda, nonché un limite massimo di età. La fascia d'età più numerosa tra i cacciatori per hobby è quella degli over 65, quelli con deficit legati all'età, al pensiero, alla vista, alla concentrazione e ai riflessi, oltre a carenze di formazione e addestramento. A partire dai 45 anni, il numero di incidenti per persone e animali aumenta drammaticamente. Le notizie spaventose su incidenti di caccia e reati mortali con armi da caccia dimostrano: è giunto il momento di abolire la caccia per hobby! Le armi da fuoco letali non devono finire nelle mani di cacciatori per hobby senili, che possono usarle in modo del tutto incontrollato! I cacciatori per hobby rappresentano tutto ciò che va storto nel mondo.
I cacciatori per hobby vivono lo specismo. Lo specismo è paragonabile al razzismo e al sessismo, e non è né cultura né tradizione.
In particolare nella caccia per hobby è fondamentale osservare con grande attenzione. In nessun altro ambito si manipola tanto con falsità e fake news. Violenza e bugie sono due facce della stessa medaglia.
Sostieni il nostro lavoro
Con la tua donazione aiuti a proteggere gli animali e a dare voce a chi non ne ha.
Dona ora →RESTIAMO IN CONTATTO!
Vorremmo inviarti le ultime novità e offerte nella nostra newsletter.
