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Criminalita & caccia

Colpo mortale durante la caccia per hobby: vodese condannato

Un cacciatore per hobby di oltre 80 anni è stato condannato dal tribunale di Yverdon a una pena detentiva con la condizionale di dieci mesi per omicidio colposo, dopo aver ucciso con un colpo d'arma da fuoco un compagno nel novembre 2024 durante una caccia per hobby al cinghiale nel Gros-de-Vaud.

Redazione Wild beim Wild — 21 maggio 2026

Un cacciatore per hobby di oltre 80 anni è stato condannato dal tribunale di Yverdon per omicidio colposo a una pena detentiva sospesa di dieci mesi, per aver ucciso un compagno durante una caccia per hobby al cinghiale nel Gros-de-Vaud nel novembre 2024.

Cosa è successo il giorno del fatto

L'ottantenne stava partecipando a una caccia per hobby al cinghiale insieme ad altre sei persone. Quando la selvaggina si nascose su un'altura coperta di sterpaglia, egli salì su questa cima. Per stanare i cinghiali e tenerli lontani dalla sua cagna, esplose due colpi in direzione del terreno.

Uno dei colpi, tuttavia, non rimase conficcato nel terreno. Il proiettile colpì mortalmente alla testa un compagno che si trovava ai piedi dell'altura. Per l'uomo ogni soccorso fu vano.

La sentenza e la situazione giuridica svizzera

Il tribunale di Yverdon ha dichiarato il cacciatore per hobby colpevole di omicidio colposo, punibile ai sensi dell'articolo 117 del Codice penale svizzero, e ha inflitto dieci mesi di pena detentiva con la condizionale. Con la condizionale significa: la pena viene eseguita solo se il condannato commette nuovamente un reato durante il periodo di prova.

Il Cantone di Vaud applica la caccia a patente. Diversamente dalla caccia per riserva, in vigore in alcuni cantoni della Svizzera tedesca, qui ogni persona munita di una patente cantonale può cacciare sull'intero territorio cantonale, senza essere vincolata a una riserva fissa o a una responsabilità permanente di gestione. Sono determinanti la legge federale sulla caccia (JSG), la legislazione cantonale sulla caccia nonché la legge sulla protezione degli animali (LPAn).

Non un tragico caso isolato, ma uno schema ricorrente

I cacciatori per hobby amano presentare casi simili come un inevitabile rischio residuo di un'attività ricreativa responsabile. I numeri parlano un'altra lingua. Da quando l'Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni ha iniziato a rilevare i dati nel 2000, in Svizzera oltre 100 persone hanno perso la vita nell'ambito della caccia per hobby. In termini puramente statistici, ogni 29 ore si verifica un incidente di caccia, e circa ogni tre mesi e mezzo una persona muore in tali circostanze.

Le analisi dei dati dell'assicurazione contro gli infortuni per gli anni dal 2016 al 2020 contano circa 300 infortuni riconosciuti con costi annuali di circa 3,6 milioni di franchi. È decisivo ciò che questa statistica non rileva: comprende solo i lavoratori assicurati obbligatoriamente contro gli infortuni. I cacciatori per hobby pensionati mancano completamente, sebbene rappresentino una grande parte delle persone armate sul campo. Il tiratore qui condannato aveva lui stesso oltre 80 anni, un profilo che nelle cifre ufficiali non compare affatto. Quanto è realmente grande questa cifra oscura lo mostrano il nostro dossier sugli incidenti di caccia in Svizzera così come la statistica degli incidenti di caccia mortali.

Il modello ginevrino dimostra che si può fare diversamente

Il Cantone di Ginevra ha abolito la caccia per hobby già nel 1974. La regolazione delle popolazioni selvatiche è lì affidata a guardiacaccia statali assunti e formati. Incidenti mortali da arma da fuoco tra cacciatori per hobby, come ora nel Gros-de-Vaud, in questo sistema sono semplicemente impossibili, perché non c'è più un grande gruppo di tiratori ricreativi armati che si muove sul terreno. Nel Cantone di Vaud una proposta analoga fallì nel 1977. Il modello ginevrino non è quindi un caso particolare non trasferibile, ma una prova consolidata da oltre cinquant'anni che la gestione professionale della fauna selvatica funziona senza un rischio residuo mortale per le persone.

Finché decine di migliaia di cacciatrici e cacciatori per hobby armati sparano in un paesaggio densamente utilizzato, il prossimo caso mortale non è una questione di se, ma di quando.

Dossier di approfondimento

Canzone: «Confessione dall'altana»

Maggiori informazioni sul tema caccia per hobby: Nel nostro dossier sulla caccia raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e rapporti di approfondimento.

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