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Diritti degli animali

Richiesto il divieto di importazione di cosce di rana

Le organizzazioni per la protezione degli animali chiedono un divieto di importazione di cosce di rana nell'UE. Il commercio minaccia le popolazioni di rane selvatiche in tutto il mondo.

Redazione Wild beim Wild — 4 ottobre 2022

La Svizzera importa ogni anno circa 65 tonnellate di cosce di rana e rane vive.

In tutto il mondo, ogni anno centinaia di milioni di rane vengono uccise tra atroci sofferenze. Di solito vengono consumate solo le cosce, il resto viene gettato via. La Protezione Svizzera degli Animali PSA sostiene la richiesta della consigliera nazionale Meret Schneider (Verdi/ZH) di introdurre un divieto di importazione in Svizzera di cosce di rana e rane vive a scopo alimentare.

Dal punto di vista della protezione degli animali, il consumo di cosce di rana è un «piacere» deprecabile. Alle rane vengono tagliate le zampe, per lo più mentre sono ancora vive. Gli animali muoiono dissanguati tra grandi sofferenze e rimanendo pienamente coscienti. Non esistono standard internazionali per la raccolta, l'allevamento e l'abbattimento degli anfibi nel rispetto del benessere animale. Non esiste inoltre alcuna certificazione che possa attestare una produzione accettabile – tanto più che i luoghi di produzione spesso non sono nemmeno noti.

L'importazione di cosiddette «delicatessen» prodotte con metodi crudeli verso gli animali deve finalmente cessare.

Nicole Ruch, presidente della Protezione Svizzera degli Animali PSA.

Conseguenze dannose per uomini, animali e ambiente

Oltre alla problematica della protezione degli animali, esistono rischi enormi nei settori della tutela delle specie e della natura. Il massiccio prelievo di rane che si nutrono di insetti porta a un aumento incontrollato dei parassiti agricoli, rendendo necessario l'uso di pesticidi tossici, con conseguenze dannose per uomini, animali e ambiente. Un recente studio evidenzia che alcune specie di rane acquatiche in Turchia rischiano di estinguersi nel giro dei prossimi dieci anni, se il loro sfruttamento eccessivo continuerà senza freni.

Il Consiglio federale ha la situazione in mano

In Svizzera tutte le rane indigene sono protette, tuttavia l'importazione di rane vive a scopo alimentare o di cosce di rana è legale. La Svizzera importa annualmente circa 65 tonnellate di cosce di rana e rane vive. Con una mozione, la consigliera nazionale Meret Schneider (Verdi/ZH) vuole porre fine a questa crudeltà verso gli animali: chiede al Consiglio federale di emanare un divieto di importazione in Svizzera di cosce di rana e rane vive a scopo alimentare. Secondo la legge federale sull'agricoltura, per i prodotti ottenuti con metodi vietati in Svizzera possono essere emanate determinate disposizioni (tra cui divieti di importazione). Anche la legge sulla protezione degli animali autorizza il Consiglio federale a vietare l'importazione di animali o prodotti animali per motivi di protezione degli animali. Dal punto di vista della Protezione Svizzera degli Animali PSA, un divieto di importazione avrebbe un forte effetto simbolico: aumenterebbe la pressione sui produttori affinché definiscano e attuino finalmente standard internazionali per un trattamento rispettoso delle rane destinate al consumo alimentare.

Link alla mozione CN Schneider:

www.parlament.ch/de/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20224185

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