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Caccia

Battuta a Johanniskreuz: cacciatore ricreativo trovato morto su un'altana

Durante la stessa caccia nel Pfälzerwald, un cinghiale ferisce gravemente un 29enne. Come si sia procurato la ferita da arma da fuoco il 48enne resta da chiarire.

Redazione Wild beim Wild · 4 novembre 2026
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«Battuta»

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Dopo una battuta a Johanniskreuz (comune di Trippstadt, circondario di Kaiserslautern), martedì 3 novembre 2026 un cacciatore ricreativo di 48 anni è stato trovato morto con una ferita da arma da fuoco su un'altana.

La polizia ha sequestrato diverse armi da fuoco e ha avviato un procedimento per accertare le cause del decesso. Durante la stessa caccia, un cacciatore ricreativo di 29 anni è stato gravemente ferito da un cinghiale.

Cosa dice finora la polizia

Poco dopo le 11 la polizia ha ricevuto la segnalazione: dei testimoni avevano scoperto l'uomo immobile su un'altana. I soccorritori hanno iniziato la rianimazione e l'hanno proseguita fino all'arrivo del servizio di soccorso. Per il 48enne ogni aiuto è arrivato troppo tardi. «Sul defunto è stata riscontrata una ferita da arma da fuoco», si legge nel comunicato della Direzione di polizia del Palatinato occidentale.

Le circostanze sono ancora poco chiare, gli inquirenti stanno esaminando diverse dinamiche possibili. La polizia ha preso le generalità delle persone che partecipavano alla caccia e ha sequestrato diverse armi da fuoco. I partecipanti coinvolti sono stati assistiti dal servizio psicosociale di emergenza, come riferiscono anche nachrichten-kl.de e l'Wochenblatt Reporter. La SWR parla di una caccia in spinta. Chi abbia sparato il colpo e da quale direzione non è noto. Fino alla conclusione delle indagini vale per tutti i coinvolti la presunzione di innocenza.

Secondo ferito: aggredito da un cinghiale

Durante la stessa caccia, un cacciatore ricreativo di 29 anni è stato gravemente ferito da un cinghiale e curato in ospedale. Secondo lo stato attuale delle indagini, nulla fa pensare, stando alla Polizia, che i due eventi siano collegati.

Nelle battute e nelle cacce in spinta i cinghiali vengono spinti deliberatamente fuori dai loro rifugi e portati davanti ai tiratori. Gli animali messi alle strette o feriti si difendono. Che i cacciatori ricreativi stessi riportino danni è una conseguenza nota di questa forma di caccia, che Wild beim Wild ha documentato nel dossier Battuta.

Renania-Palatinato: secondo cacciatore ricreativo ferito da un colpo d'arma da fuoco su un'altana da agosto

Il caso ricorda quello di Dürrholz, nel Westerwald, anch'esso in Renania-Palatinato: qui, nella notte del 30 agosto, un affittuario di caccia di 58 anni ha colpito a morte un collega di 50 anni su un'altana. La procura di Coblenza indaga per omicidio colposo, come Wild beim Wild ha riferito in «Di nuovo un incidente di caccia mortale: cacciatore ricreativo ucciso a colpi di arma da fuoco su un'altana». Anche nel sud della Francia, in questa stagione, nel giro di dieci giorni due persone sono state uccise a colpi di arma da fuoco durante battute al cinghiale.

Nelle cacce collettive molte persone armate si trovano contemporaneamente nel bosco, la selvaggina è in movimento e la visibilità è spesso limitata. Un'altana protegge solo se le direzioni di tiro e le postazioni vengono pianificate e rispettate con coerenza. Quali rischi comportino queste cacce anche per persone estranee è documentato nell'articolo «Rischio bosco».

Che cosa va chiarito adesso

Le indagini devono stabilire da quale arma proviene il colpo, da quale postazione è stato sparato e se le regole di sicurezza della direzione della caccia sono state rispettate. Resta aperta anche la questione di chi abbia organizzato la caccia e di quante persone vi abbiano preso parte. Wild beim Wild riferirà sulle nuove scoperte.

Quanto diversamente vengano valutate pubblicamente queste morti lo mostra l'articolo «Muoiono cacciatori ricreativi: lutto. Muoiono jogger: colpa loro». Altri casi si trovano nel dossier Incidenti di caccia e nella rubrica Criminalità & Caccia.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri dossier sulla critica alla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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