WWF: il regolamento anti-castoro è una «pericolosa strada sbagliata»
Il WWF ha reagito duramente al preannunciato regolamento anti-castoro nell'Alta Austria, che prevede l'abbattimento di fino a 158 castori per stagione. L'organizzazione ambientalista definisce il provvedimento una «pericolosa strada sbagliata» e mette in guardia sulle conseguenze negative per l'ambiente e la protezione del clima derivanti dalla caccia.
Invece di puntare sugli abbattimenti, il WWF chiede più habitat naturali per gli animali selvatici, ad esempio attraverso fasce riparie designate.
«Questo non solo aiuterebbe i castori a evitare conflitti, ma ridurrebbe anche l'apporto di fertilizzanti e pesticidi nelle acque», spiega Layendecker.
L'organizzazione critica il regolamento come «politica di abbattimento populista» e auspica un ripensamento radicale. Gli investimenti in misure preventive e compensative sarebbero più efficaci a lungo termine per la protezione delle specie e per la tutela dalle conseguenze della crisi climatica.
Se nel XX secolo il castoro era quasi estinto, negli ultimi decenni la popolazione è aumentata notevolmente grazie a misure di protezione e reintroduzione; nel 2023/24 sono stati censiti circa 2’200 esemplari nell'Alta Austria.
«Il castoro è rigorosamente protetto ed è una specie chiave assoluta, che va a vantaggio sia di noi esseri umani sia di numerosi altri animali e piante», afferma Sarah Layendecker. In quanto «eco-ingegnere», il castoro crea preziose zone umide che trattengono l'acqua nel paesaggio, attenuando così sia le inondazioni che i periodi di siccità.
Il castoro è considerato una specie chiave in molti paesaggi fluviali europei. Le sue attività favoriscono la biodiversità e contribuiscono alla stabilizzazione degli ecosistemi, un fattore che diventa sempre più importante in tempi di eventi meteorologici estremi sempre più frequenti. L'abbattimento dovrà essere effettuato da cacciatori ricreativi.
Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri Dossier sulla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
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