Petizione: basta con il maltrattamento di animali a Spreitenbach
Nell'Umwelt Arena Spreitenbach dovrebbero svolgersi le cosiddette fiere della caccia, un evento che vende l'uccisione di animali come divertimento del tempo libero. Noi diciamo: questa non è cultura. Questa è violenza.
L'Umwelt Arena si presenta come un luogo che trasmette stili di vita sostenibili, responsabilità ecologica e soluzioni per il futuro.
Una fiera che promuove la caccia e la cultura del trofeo come attività ricreative attraenti è in conflitto con questi valori fondamentali. A nostro avviso non è compatibile presentare, in una struttura che si occupa di educazione ambientale, pratiche che possono comportare notevole sofferenza animale.
Anche eventi come la Terra Expo o le fiere di pesca sportiva sono legati a vere sofferenze animali: animali esotici vengono chiusi in minuscole scatole di plastica, senza possibilità di ritiro, sotto stress, paura e dolore. Molti muoiono precocemente a causa di una detenzione inadeguata. Gli animali non sono merce! In simili borse e fiere non è il benessere degli animali a essere al centro, ma il profitto accompagnato dal maltrattamento degli animali. Chiediamo il divieto di tali borse contrarie al benessere animale. I rifugi per animali e i centri di accoglienza sono sovraffollati di animali esotici, anche a causa di queste borse, poiché molti detentori sono sopraffatti.
Particolarmente delicata è in questo contesto la terraristica. La Protezione Svizzera degli Animali STS, basandosi su un sondaggio sulla detenzione di rettili e su stime, giunge alla conclusione che in Svizzera si debba presumere l'esistenza di oltre 60'000 detenzioni di rettili che comportano maltrattamento e sono quindi punibili. Questa cifra non è una cortina fumogena, ma un dato di contesto: la terraristica non è un «hobby come un altro», ma un settore con problemi sistemici, in cui i requisiti minimi legali spesso non vengono rispettati.
Siamo convinti che l'Umwelt Arena, così come il Comune di Spreitenbach, abbiano un'importante funzione di modello in materia di protezione degli animali e della natura. Il rifiuto di simili eventi sarebbe un segnale chiaro di un atteggiamento responsabile, moderno ed eticamente fondato.
Chiediamo all'Umwelt Arena e al Comune di Spreitenbach:
- Nessun palcoscenico per la cultura della violenza e il maltrattamento animale!
- Basta spazi per eventi di caccia e borse di animali!
Partecipa anche tu e lancia un segnale chiaro.
Chiedi al governo di rispettare i diritti dei bambini.
Puoi anche inviare autonomamente via email il testo della petizione a politici o al partito di tua scelta.
Cari responsabili decisionali
Al Comune di Spreitenbach e all'Umwelt Arena Spreitenbach
Gentili Signore e Signori,
noi sottoscritti chiediamo con la presente di non autorizzare la fiera della caccia prevista per il 7–8 marzo 2026 presso l'Umwelt Arena di Spreitenbach e di non concedere in futuro spazi a eventi che presentano la caccia, il culto del trofeo e la sofferenza animale come intrattenimento del tempo libero.
La critica non riguarda tuttavia solo la fiera della caccia in sé, ma anche l'Umwelt Arena di Spreitenbach, che ha ripetutamente offerto una piattaforma a eventi contrari al benessere animale. Tra questi figurano anche le borse di terraristica, dove animali esotici vengono presentati in piccole scatole di plastica e venduti ad acquirenti impreparati.
In borse e fiere di questo tipo non è il benessere degli animali a essere al centro, bensì il profitto derivante dal maltrattamento degli animali.
Motivazione:
L'evento vende la caccia ricreativa o hobbistica come «cultura» o «tradizione», sebbene sia incompatibile con la sofferenza animale e la responsabilità etica.
Non esistono quasi motivi scientificamente giustificati per cacciare, ad esempio, cornacchie, tassi, volpi, gatti domestici o lepri comuni. Non vengono uccisi per necessità, ma per divertimento.
La fiera rappresenta simbolicamente una cultura della violenza e dell'uccisione che distorce il rapporto tra uomo, animale e natura: invece della protezione e del rispetto, la caccia viene presentata come intrattenimento.
L'Umwelt Arena di Spreitenbach si è dimostrata responsabile in quanto sede di eventi legati alla caccia e alle borse di animali di questo tipo.
La protezione della fauna selvatica e della natura richiede approcci come la sensibilizzazione, il volontariato, il monitoraggio o l'osservazione – non eventi di massa che promuovono il culto della caccia e del trofeo.
La libertà della natura ha bisogno di spazi protetti, non della messa in scena della caccia ricreativa. Il comune di Spreitenbach può qui assumere una funzione esemplare.
Le nostre richieste:
Nessuno svolgimento della fiera della caccia presso l'Umwelt Arena di Spreitenbach.
Nessun futuro affitto di spazi per eventi legati alla caccia o a borse di animali che banalizzano o glorificano la sofferenza animale.
Un chiaro segnale comunale che la protezione della natura e degli animali a Spreitenbach non è compatibile con le armi o il culto del trofeo.
Con la vostra adesione a questa petizione, date un segnale forte a favore dell'etica, del rispetto e della protezione degli animali selvatici, e contro la loro rappresentazione come oggetto sportivo o di consumo.
Vi ringraziamo per la vostra attenzione e speriamo nel vostro sostegno.
Cordiali saluti
La tua firma
Prendo anche il telefono e dico personalmente ai responsabili cosa ne penso: «Ritengo inaccettabile che nell'Umwelt Arena si svolga una fiera della caccia che vende l'uccisione di animali come intrattenimento nel tempo libero. Vi prego di non ospitare più questo evento. Vi prego di non affittare più locali per manifestazioni di caccia e borse di animali come la Terra Expo. Gli animali esotici non appartengono a scatole di plastica su banchi di vendita, ma al loro habitat naturale.»
Telefona all'amministrazione comunale di Spreitenbach e all'Umwelt Arena e richiedi una decisione chiara contro simili manifestazioni. Tono cortese, ma inequivocabile nel contenuto.
Informazioni supplementari:
Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Alternative alla caccia ricreativa mostriamo alternative politiche e pratiche alla caccia ricreativa. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
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