Inserisci un termine di ricerca qui sopra e premi Invio per avviare la ricerca. Premi Esc per annullare.

Ambiente & Protezione della natura

Lucerna: Reintroduzione riuscita di una lince

Il maschio di lince (kuder = lince maschio) trovato orfano, allevato e reintrodotto in natura presenta una particolarità: l'animale porta nel suo patrimonio genetico tracce della popolazione del Giura. Un genitore o un nonno proveniva dunque dal Giura. L'individuo qui considerato fornisce la prima prova genetica che uno dei suoi antenati sia migrato dalla popolazione del Giura a quella alpina. Questo risultato conferisce al progetto di reintroduzione una particolare importanza dal punto di vista della biologia della fauna selvatica.

Redazione Wild beim Wild — 26 settembre 2019

Nel mese di giugno è stata reintrodotta in natura una giovane lince nell'Eigental. Nei primi tre mesi in libertà l'animale si è affermato con successo. L'esemplare orfano era stato catturato nell'autunno 2018 dalla guardia venatoria nel seminterrato di un edificio a Malters e portato successivamente al Tierpark Goldau per le cure. La lince indossa un collare con trasmettitore, che consente di monitorare il comportamento del giovane animale in libertà.

Nella notte del 12 giugno 2019 il giovane maschio di lince orfano è stato reintrodotto in natura nell'Eigental. La locale società di caccia aveva dato il via libera alla reintroduzione sul proprio territorio e alcuni suoi rappresentanti erano presenti al momento del rilascio. Immediatamente dopo il rilascio, la lince ha mostrato un raggio d'azione ridotto, inferiore a un chilometro quadrato, espandendo solo gradualmente il suo areale a pochi chilometri quadrati. Fino a dieci giorni dopo il rilascio, i dati di posizione non hanno confermato alcuna preda abbattuta. Uno dei maggiori interrogativi era se il giovane animale, senza la guida della madre, sarebbe riuscito ad apprendere autonomamente le tecniche di caccia.

La giovane lince ha imparato a sopravvivere in natura

Due settimane dopo la sua reintroduzione, la lince riuscì per la prima volta ad abbattere un capriolo maschio, a 400 metri dal punto di rilascio. Nei dieci giorni successivi, la lince ampliò il suo raggio d'azione di circa 2 chilometri verso est e catturò una volpe. Il giorno seguente la lince uccise un agnellino. Per evitare una specializzazione sugli animali da reddito, la carcassa della pecora fu «elettrificata», ovvero circondata da un filo per recinzione elettrica. La lince avrebbe dovuto percepire l'animale da reddito abbattuto come una «preda poco attraente». Finora questo agnello è rimasto l'unico animale da reddito predato.

Territorio ampliato a 50 chilometri quadrati

Dalla metà di luglio 2019 la lince ha cominciato ad ampliare il proprio raggio d'azione. Il suo territorio si estende ora su circa 50 chilometri quadrati. La lince porta un collare trasmittente che invia regolarmente segnali di posizione. I dati di posizione vengono ricevuti dal centro di coordinamento per i predatori KORA e sottoposti a una prima valutazione da parte delle specialiste e degli specialisti in materia di linci. Sulla base della loro esperienza, dai dati vengono identificati i possibili siti di predazione, prima che le informazioni, raccolte per qualche giorno, vengano trasmesse alla Guardia faunistica del Canton Lucerna. Quando possibile, la Guardia faunistica verifica i potenziali siti di predazione con l'aiuto del cane da servizio «Muck». Egli fiuta le carcasse accuratamente nascoste dalla lince sotto foglie e rami. La preda principale della lince negli ultimi tre mesi è stato il capriolo, di cui la metà erano cuccioli. Altre prede comprendevano un camoscio cucciolo, diverse volpi e un gatto randagio nel bosco.

Ulteriori informazioni sulla caccia ricreativa: Nel nostro dossier sulla caccia raccogliamo fact-check, analisi e approfondimenti.

Sostieni il nostro lavoro

Con la tua donazione contribuisci a proteggere gli animali e a dare voce alle loro esigenze.

Dona ora