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Caccia

La maggior parte della selvaggina proviene dall'estero

La maggior parte della carne di selvaggina venduta in Svizzera è importata. Negli ultimi anni la quota nazionale è aumentata costantemente e nel 2022 ha raggiunto il valore record del 38,4%. La maggior parte della selvaggina importata proviene dall'Europa.

Redazione Wild beim Wild · 1. ottobre 2023

La caccia ricreativa svizzera non soddisfa il fabbisogno

L'autunno è la stagione della selvaggina: la carne di selvaggina trova posto nei piatti svizzeri quasi esclusivamente negli ultimi quattro mesi dell'anno.

La carne nel commercio al dettaglio non proviene tuttavia dalla caccia ricreativa svizzera. I quantitativi sono troppo esigui: i cacciatori e le cacciatrici per hobby consumano la preda in proprio, la vendono direttamente oppure la destinano alla ristorazione.

Il numero di animali d'allevamento è aumentato notevolmente

La carne nel commercio al dettaglio proviene dagli allevamenti. Gli allevatori e le allevatrici svizzeri tengono cervi sika, daini e cervi rossi; in alcuni casi esistono anche allevamenti di renne. Il numero di animali allevati in Svizzera è aumentato negli ultimi anni: ad esempio, il numero di daini si è raddoppiato negli ultimi 20 anni, superando i 10’000 capi.

Ostacoli elevati per gli allevatori

Le ragioni per cui la carne di selvaggina svizzera rimane ancora minoritaria e una produzione di nicchia sono molteplici. Il consumo pro capite di selvaggina nell'anno scorso è stato di 480 grammi, il che fa del consumo di selvaggina una nicchia per definizione.

I cervi sono considerati animali da reddito agricolo già dagli anni '90, ma al contempo sono classificati come animali selvatici. Per questo motivo, per la loro detenzione sono necessari una formazione specialistica e un'autorizzazione per la detenzione di animali selvatici.

L'Austria è il principale paese di importazione

Le importazioni provengono in gran parte dall'Europa. Nel 2022, secondo l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini, il commercio ha importato dall'Austria 696 tonnellate di carne di selvaggina (esclusi cinghiali e lepri), dalla Slovenia 549 e dalla Germania 490 tonnellate. D'oltremare si distingue la Nuova Zelanda, paese tradizionalmente esportatore di selvaggina, con 378 tonnellate di carne di selvaggina.

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Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri dossier sulla critica alla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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