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Il Consiglio federale respinge l'«iniziativa sui fuochi d'artificio»

Il 16 ottobre 2024 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente l'iniziativa popolare «Per una limitazione dei fuochi d'artificio (iniziativa sui fuochi d'artificio)».

Redazione Wild beim Wild · 17 ottobre 2024

Raccomanda al Parlamento di respingere l'iniziativa senza controprogetto diretto o indiretto, poiché cantoni e comuni dispongono già delle basi legali per limitare i fuochi d'artificio.

L'iniziativa popolare «Per una limitazione dei fuochi d'artificio (iniziativa sui fuochi d'artificio)», depositata il 3 novembre 2023, chiede una maggiore protezione delle persone, degli animali e dell'ambiente dal rumore e dalle emissioni dei fuochi d'artificio. In particolare, vuole vietare ai privati la vendita e l'utilizzo di fuochi d'artificio rumorosi. I fuochi d'artificio che non producono rumore, come i fuochi bengala o i vulcani, potrebbero continuare a essere venduti. Inoltre, i cantoni potrebbero concedere autorizzazioni eccezionali per manifestazioni sovraregionali, come le celebrazioni del 1° agosto. La protezione degli animali selvatici dall'inquinamento acustico continuerà quindi a essere trascurata.

L'iniziativa va troppo oltre per il Consiglio federale

Il Consiglio federale è consapevole che i fuochi d'artificio rumorosi possono avere effetti negativi sull'ambiente o sulle persone e sugli animali. Tuttavia, questi effetti sono limitati nel tempo e nello spazio. Per molte persone, l'accensione di fuochi d'artificio fa parte della tradizione. Vengono utilizzati, ad esempio, durante le celebrazioni del 1° agosto o a Capodanno. Inoltre, i cantoni e i comuni dispongono già delle basi legali per limitare, se necessario, la vendita e l'utilizzo dei fuochi d'artificio. Molte città e comuni ne fanno oggi uso, limitando l'utilizzo nel tempo e/o nello spazio oppure richiedendo un'autorizzazione.

Nessun controprogetto previsto

Il Consiglio federale ritiene quindi che non siano necessarie nuove restrizioni alla cessione e all'utilizzo dei fuochi d'artificio. Raccomanda pertanto al Parlamento di respingere l'iniziativa senza controprogetto diretto o indiretto.

Il comitato d'iniziativa comunica di non comprendere e di rammaricarsi di questa posizione: Link. Il Inquinamento ambientale causato dai fuochi d'artificio resta un problema irrisolto.

Aggiornamento del 7 ottobre 2026: Dopo il fallimento di un controprogetto indiretto del parlamento nel giugno 2026, l'iniziativa popolare sarà sottoposta da sola al voto popolare il 29 novembre 2026. Che cosa figura sulla scheda di voto e cosa significa per gli animali selvatici lo potete leggere nel nostro articolo Iniziativa sui fuochi d'artificio del 29 novembre: che cosa significa per gli animali selvatici.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

Tutti gli articoli sono redatti dall'IG Wild beim Wild e da co-autrici e co-autori esterni. La ricerca, la strutturazione e i processi redazionali possono essere supportati da strumenti basati sull'IA.

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