Il pietino viene ora combattuto a livello nazionale in Svizzera
Il pietino è una malattia zoppiante acuta, altamente contagiosa e dolorosa, che colpisce principalmente pecore e capre. Tuttavia, possono ammalarsi anche gli stambecchi.
In Svizzera, il pietino ha attirato sempre più attenzione negli ultimi anni, poiché ha effetti negativi sulla salute e sul benessere degli animali.
Secondo le indicazioni della Confederazione, in uno gregge di pecore su quattro in Svizzera si verificano casi di pietino. Una delle cause principali è il movimento degli animali durante i mesi di monticazione. Quasi un quarto delle pecore che, ad esempio, trascorrono l'estate nei Grigioni proviene da altri cantoni.
Cause e fattori scatenanti
Il pietino è causato da agenti batterici, come ad esempio Dichelobacter nodosus. Questi agenti patogeni penetrano negli zoccoli degli animali e provocano infiammazioni e danni ai tessuti. Gli ambienti umidi e sporchi favoriscono la diffusione degli agenti patogeni, motivo per cui soprattutto in Svizzera – con le sue frequenti variazioni climatiche – la prevenzione è di grande importanza.
L'agente patogeno ha una durata di vita limitata sui pascoli e nel suolo di circa 14 giorni, in particolare sui terreni umidi fino a 42 giorni (in condizioni favorevoli anche fino a 6 mesi), mentre nel materiale ungueale contaminato e negli zoccoli malati può sopravvivere per anni, talvolta fino a 3 anni e mezzo. La malattia si diffonde attraverso la trasmissione indiretta via suolo, tramite pascoli contaminati, colpendo un numero sempre maggiore di animali.
Effetti sulla salute degli animali
La salute degli animali è gravemente compromessa dal pietino, poiché la zoppia porta a una forte limitazione della libertà di movimento. Inoltre, l'infiammazione provoca dolori intensi e malessere negli animali colpiti. I detentori di animali e i veterinari si adoperano quindi per prevenire la diffusione del pietino nel modo più efficace possibile.
La malattia è fondamentalmente guaribile e può essere combattuta nella maggior parte dei casi senza l'uso di antibiotici.
Con volontà e perseveranza, un gregge può essere liberato dall'afta pedale nel giro di sei-otto settimane, come dimostra l'esempio dell'allevatore di ovini Willi Hager di Schalunen/BE.
Programma nazionale di lotta
In futuro, solo gli animali sani dovranno accedere agli alpeggi, e questo a livello nazionale. A partire dal 1° ottobre 2024 entreranno in vigore per la prima volta norme nazionali nella lotta contro l'afta pedale.
Durante i mesi invernali, tutti i greggi svizzeri vengono esaminati per rilevare la presenza del batterio che causa la malattia. Se vengono individuati casi, questi devono essere trattati di conseguenza. Inoltre, la vaccinazione contro l'afta pedale è vietata fino al completamento del programma nazionale. Come scrive la Confederazione sul proprio sito internet, i vaccini alleviano i sintomi, ma non eliminano l'agente patogeno.
L'obiettivo del programma nazionale della Confederazione è che la malattia sia presente in meno dell'uno percento dei greggi svizzeri entro cinque anni.
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