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Caccia

Ancora un lupo bracconato in Vallese

Nei pressi di Torgon, in Vallese, viene trovato un giovane lupo morto con ferita da proiettile. Non è il primo caso di bracconaggio del lupo nel cantone.

Redazione Wild beim Wild · 25 gennaio 2021

Sabato 23 gennaio 2021, un escursionista ha scoperto un giovane lupo lupo morto nella regione di Torgon.

Il proiettile aveva attraversato l'animale

Le radiografie eseguite lunedì presso l'ospedale veterinario hanno mostrato che un proiettile aveva attraversato l'animale. Il Servizio per la caccia, la pesca e la fauna selvatica ha comunicato il ritrovamento alla polizia cantonale, che ha avviato le indagini sotto la direzione del ministero pubblico.

Bracconaggio ripetuto in Vallese

Un episodio simile si era verificato nel marzo 2016. All'epoca, sulle rive del Rodano presso Raron VS, fu scoperta una carcassa di lupo in avanzato stato di decomposizione. L'animale, denominato M63, era morto a seguito di colpi d'arma da fuoco. Le indagini penali furono archiviate nel 2017 per mancanza di prove.

Nel febbraio 2017, nel Val d’Anniviers fu trovata la lupa morta F16, con un proiettile conficcato nella spalla. Un anno dopo, un cacciatore ricreativo vallesano uccise accidentalmente la lupa F28 durante una caccia alla volpe.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Bracconaggio e criminalità venatoria in Svizzera documentiamo casi, questioni giuridiche e schemi ricorrenti. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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