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Diritti degli animali

Immagini agghiaccianti di galline ovaiole in gabbia

Un rapporto investigativo di Equalia mostra condizioni allarmanti in un allevamento spagnolo di galline ovaiole con sistema in gabbia.

Redazione Wild beim Wild — 11 ottobre 2021

In occasione della Giornata Mondiale dell'Uovo dell'8 ottobre, un nuovo rapporto investigativo di Equalia svela un allevamento di galline ovaiole in Castilla La Mancha, in Spagna, che utilizza il sistema in gabbia.

Galline spennate e carcasse

Si vedono, tra l'altro, galline spennate danneggiate dal sovraffollamento nelle gabbie, e carcasse che giacciono accanto a galline vive.

Il rapporto investigativo dell'organizzazione non governativa riprende il dibattito sull'utilizzo delle gabbie nella produzione di uova e mostra immagini di galline in condizioni che violano le normative europee e spagnole.

Questi fatti sono tipici di un sistema produttivo per il quale la Federazione dei veterinari europei ha chiesto una revisione critica delle gabbie, in quanto ostacolano l'espressione del comportamento naturale delle galline ovaiole.

Le gabbie non sono né sicure né sostenibili

L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha concluso che le gabbie non costituiscono un sistema di produzione né sicuro né sostenibile, in quanto comportano rischi per la sicurezza alimentare e la salute umana. L'elevata densità di pollame nelle gabbie determina una maggiore prevalenza, persistenza e diffusione della Salmonella rispetto al pollame allevato a terra.

Nel rapporto vengono inoltre menzionati infestanti come topi che girano tra gli animali e acari che si insediano nelle uova destinate al consumo umano. Il dipartimento legale di Equalia ha presentato una denuncia per maltrattamento di animali e per rischio per la salute pubblica.

1,4 milioni di persone per il divieto delle gabbie

Eurogroup for Animals, insieme ai suoi 81 membri in tutta Europa, chiede alla Commissione europea di impegnarsi per una revisione ambiziosa delle leggi sul benessere animale. La campagna «Non lasciare nessun animale indietro» mette in luce le lacune della legislazione vigente.

L'Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) End The Cage Age ha ottenuto il sostegno di 1,4 milioni di persone e una maggioranza al Parlamento Europeo, che si è espressa a favore del divieto delle gabbie non solo per le galline, ma anche per suini, vitelli, conigli, polli da carne, quaglie, anatre e oche.

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