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Caccia

Il Ticino protegge il gallo forcello alpino dai cacciatori ricreativi

Una grande vittoria per la biodiversità.

Redazione Wild beim Wild · 8 marzo 2021

Le sostenitrici e i sostenitori dell'iniziativa popolare «Lasciate vivere la pernice bianca»si congratulano per il risultato raggiunto il 24 febbraio 2021 nel Gran Consiglio.

54 voti per il divieto di caccia

Con l'approvazione del rapporto individuale della Commissione dell'ambiente e dell'energia, la politica ha approvato con 54 voti favorevoli, 8 contrari e 17 astensioni il divieto della caccia ricreativa alla pernice bianca in Ticino.

Questo magnifico uccello, simbolo delle nostre montagne, è iscritto nella Lista Rossa delle specie minacciate ed è particolarmente a rischio a causa del riscaldamento globale e della perdita di habitat idonei a sud delle Alpi.

Fagiano di monte Ticino divieto di caccia
Presentazione dell'iniziativa

Con il divieto definitivo della caccia ricreativa alla pernice bianca in Ticino, abbiamo offerto a questa straordinaria creatura un'ulteriore possibilità di sopravvivenza. Speriamo che il Ticino apra la strada a iniziative simili negli altri cantoni.

Tamara Merlo e Sabrina Aldi

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Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Alternative alla caccia ricreativa mostriamo alternative politiche e pratiche alla caccia ricreativa. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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