Testo modello: Protezione delle greggi invece di abbattimenti di lupi
La gestione del lupo nel cantone (………) deve essere orientata in modo coerente alla protezione delle greggi, alla prevenzione e a un'informazione oggettiva. Gli abbattimenti di lupi devono essere limitati, quale ultima ratio, a casi eccezionali chiaramente definiti.
1. Mozione
Il Consiglio di Stato è incaricato di sottoporre al Gran Consiglio un disegno di modifica della legge sulla caccia e sulla protezione della fauna selvatica (………) nonché delle disposizioni esecutive cantonali relative al diritto federale sulla protezione dei predatori (in particolare del lupo). L'obiettivo è una gestione cantonale del lupo che dia chiara priorità alla protezione delle greggi e alle misure non letali, limitando l'abbattimento dei lupi a casi eccezionali strettamente circoscritti.
La revisione della legge e dell'ordinanza deve in particolare garantire che:
che il cantone emani un piano vincolante di gestione del lupo, da aggiornare periodicamente, che:
si basi su fondamenti riconosciuti di biologia faunistica ed etologia
stabilisca la protezione delle greggi e la prevenzione come priorità assoluta
definisca competenze e procedure chiare in caso di conflitto.
che il cantone promuova sistematicamente le misure di protezione delle greggi nelle aree con presenza di lupi e in quelle potenzialmente interessate, in particolare mediante:
contributi finanziari per recinzioni rispettose degli animali e adatte a contrastare il lupo, nonché per cani da protezione del bestiame
consulenza e pianificazione gratuite o agevolate per i concetti di protezione delle greggi
formazione e aggiornamento per i detentori di animali e le autorità esecutive.
che il cantone, nell'ambito degli indennizzi per gli animali da reddito predati, tenga conto dell'effettiva protezione delle greggi, in particolare:
criteri trasparenti su quando un danno è considerato indennizzabile
incentivi per l'implementazione e l'applicazione coerente della protezione delle greggi
nessun trattamento di favore per le aziende che, nonostante possibilità ragionevolmente esigibili, non attuano una protezione delle greggi sufficiente.
che l'abbattimento di lupi sia preso in considerazione soltanto alle seguenti condizioni cumulative:
sono soddisfatti i presupposti legali del diritto federale
l'azienda dispone di una protezione delle greggi conforme allo stato della tecnica
sono state seriamente esaminate e attuate misure non letali
una valutazione tecnica indipendente conferma in modo comprensibile la necessità e la proporzionalità di un abbattimento.
che le autorizzazioni per gli abbattimenti di lupi:
sono limitati al numero strettamente necessario e a un periodo di tempo rigorosamente definito
vengono motivati in modo trasparente e pubblicati in forma adeguata
vengano, per quanto possibile, circoscritti a individui o branchi identificati, al fine di evitare interventi indiscriminati nella popolazione.
che il cantone svolga una raccolta dati e una rendicontazione sistematiche sulla presenza del lupo, sui danni al bestiame, sulle misure di protezione delle greggi e sugli interventi autorizzati, rendendole pubbliche ogni anno.
che il cantone conduca attivamente una politica d'informazione obiettiva nei confronti della popolazione, in particolare attraverso:
un'informazione sulla biologia e il comportamento del lupo
una rappresentazione realistica dei rischi e dei conflitti
l'evitamento e il rifiuto di una propaganda basata sulla paura e sulla costruzione di un nemico.
che il Consiglio di Stato esponga nel suo messaggio:
quale margine di manovra giuridico abbia il cantone nell'applicazione del diritto federale relativo al lupo
in che modo le normative proposte contribuiscano concretamente a ridurre i conflitti
quali conseguenze organizzative e finanziarie siano da attendersi per il cantone.
Il Consiglio di Stato garantisce che le disposizioni cantonali siano compatibili con il diritto federale, senza tuttavia eludere la protezione minima del lupo prevista dal diritto federale, bensì concretizzandola in direzione di una gestione moderna dei predatori, orientata alla prevenzione.
2. Breve motivazione
Il lupo ritorna nel paesaggio svizzero come specie autoctona. Il suo ripopolamento è una conseguenza del mutamento del quadro giuridico e degli sviluppi sociali. Tuttavia, viene combattuto da parte della lobby venatoria e agricola con una comunicazione basata sulla paura e campagne politiche massicce. Il lupo viene strumentalizzato in modo mirato come capro espiatorio per i problemi strutturali dell'allevamento di animali da reddito e dell'agricoltura.
Le esperienze di numerose regioni europee dimostrano che i conflitti con il lupo si acuiscono soprattutto laddove la protezione delle greggi viene trascurata e i segnali politici puntano all'abbattimento anziché alla prevenzione. Animali da pascolo insufficientemente protetti nelle zone frequentate dal lupo rappresentano un problema prevedibile, non un fenomeno naturale inspiegabile.
Invece di richieste sempre nuove di quote di abbattimento e di un indebolimento di fatto dello statuto di protezione, serve una priorità chiara e giuridicamente vincolante per la protezione delle greggi e per le misure non letali. Solo così è possibile disinnescare i conflitti in modo duraturo, senza spingere nuovamente una specie protetta sull'orlo dell'estinzione.
Un piano cantonale di gestione del lupo, basato su basi giuridiche vincolanti, crea trasparenza e affidabilità per tutte le parti coinvolte:
Gli allevatori di bestiame sanno a quali condizioni vengono sostenuti e indennizzati
Le autorità esecutive ottengono criteri chiari per le loro decisioni
La popolazione può comprendere come viene gestito il lupo
Il lupo non diventa più oggetto di campagne politiche a breve termine.
Il cantone (………) dispone, nell'ambito dell'esecuzione del diritto federale, di un margine di manovra per organizzare autonomamente la gestione del lupo, purché venga rispettata la protezione minima prevista dal diritto federale. In particolare nei settori della protezione delle greggi, della trasparenza, della situazione dei dati e della politica informativa, può fare molto di più che limitarsi ad attuare in modo minimale le prescrizioni federali.
La presente mozione non richiede una proliferazione incontrollata dei lupi, bensì una gestione responsabile e lungimirante di una specie protetta. Gli abbattimenti rimangono possibili in casi eccezionali, ma vengono vincolati, come ultima ratio, a condizioni rigorose. Al centro vi sono la prevenzione, la protezione delle greggi, un'informazione obiettiva e un allontanamento dalla propaganda emotivizzata contro la caccia e il lupo.
Chi lascia il bestiame al pascolo senza protezione in territori frequentati dal lupo non ha un problema di lupo, bensì un problema di protezione delle greggi. La politica e l'amministrazione devono finalmente ammetterlo con onestà e agire di conseguenza.