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Caccia

Cosa fa il cacciatore ricreativo in inverno?

Non ogni cacciatore ricreativo è un fanatico delle armi – ma ogni cacciatore ricreativo è un assassino. Nessuno ha un mandato a uccidere. È la loro scelta uccidere e la loro scelta "custodire e curare" ciò che uccideranno in seguito. La caccia viene spesso definita anche una passione, ma si basa sempre su una discutibile predisposizione caratteriale.

Redazione Wild beim Wild · 10 febbraio 2023

Nessun motivo ragionevole per la caccia minore

Come già a gennaio e dicembre, il predatore autoproclamato disturba anche a febbraio con la sua presenza tutti i animali selvatici in boschi e campi, ad esempio con la patologica caccia ricreativa a sani volpi.

Secondo la legge sulla protezione degli animali (art. 26 LPA), per l'uccisione di un animale deve sussistere un «motivo ragionevole». Nella caccia ricreativa si tratta però per lo più soltanto della soddisfazione di un hobby cruento. La caccia ricreativa fallisce come controllo della popolazione.

Il cacciatore ricreativo in inverno

Allo stato originario, cioè là dove nessun cacciatore ricreativo ha turbato la vita e la biodiversità in natura, esistono popolazioni di fauna selvatica che si adattano dinamicamente. Sono soprattutto i cacciatori ricreativi a rendere selvatici e diffidenti gli animali. Essi mettono la fauna in uno stato permanente di guerra e di assedio. Per saperne di più: problemi di protezione degli animali legati alla caccia ricreativa e criminalità e caccia.

Dossier: La volpe in Svizzera: il predatore più cacciato senza lobby | Caccia alla volpe senza fatti: come JagdSchweiz inventa i problemi

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Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Ruolo e critica dei cacciatori ricreativi analizziamo la formazione, il potere e l'autopercezione dei cacciatori ricreativi. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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