Cervo trasportato in elicottero oltre confine: cacciatore per hobby ticinese multato in Piemonte
Abbattuto in Val d'Ossola, trasportato via aria in una zona di protezione degli uccelli, fermato al confine: la polizia provinciale multa un cacciatore svizzero per hobby e, insieme a lui, anche l'azienda elicotteristica svizzera.
Il caso si racconta in poche frasi, eppure dice tutto sull'immagine che una parte dei cacciatori per hobby ha di sé stessa.
Nel territorio comunale di Montecrestese, in Val d'Ossola, provincia del Verbano-Cusio-Ossola, un cacciatore svizzero per hobby ha abbattuto, all'inizio della caccia di selezione italiana, un cervo maschio con palco a corona. Per il recupero non ha ordinato un sentiero someggiabile né una teleferica, bensì un elicottero di un'azienda svizzera. A essere trasportati oltre confine, in Svizzera, non è stato solo l'animale morto, ma anche il tiratore stesso.
La Polizia Provinciale del VCO ha fermato l'operazione e sequestrato il cervo. Sono stati contestati due punti: il volo sopra una Zona di Protezione Speciale, ossia un'area europea di protezione degli uccelli, e le disposizioni sull'uso di velivoli per il recupero di animali selvatici abbattuti. La multa al cacciatore per hobby ammonta a oltre 5'000 euro. Una sanzione di importo comparabile ha colpito anche l'azienda svizzera di voli, che secondo la ricostruzione della polizia provinciale avrebbe effettuato i sorvoli senza la necessaria autorizzazione.
Un secondo caso nello stesso fine settimana
Il cervo non è stato l'unico controllo. In alta quota sopra Macugnaga, la polizia provinciale ha fermato altri due cacciatori per hobby. Uno dei due non possedeva nemmeno una licenza valida per il territorio provinciale. Dopo lo sparo, uno degli uomini si è avvicinato all'animale colpito, ha constatato che il giovane camoscio non corrispondeva al capo autorizzato, e lo ha lasciato lì. L'animale è stato recuperato solo in seguito dalla polizia, con l'ausilio di un cane da traccia. Sono stati sequestrati il camoscio e l'arma, e al cacciatore per hobby titolare della licenza è stato revocato l'abbattimento selettivo per la stagione in corso. Sommando anche il caso del cervo, le multe superano complessivamente i 10'000 euro. Sono stati inoltre sanzionati cacciatori per hobby e accompagnatori che non indossavano l'abbigliamento di sicurezza prescritto.
Un animale che dopo lo sparo viene riconosciuto come «sbagliato» e semplicemente lasciato lì: non è un incidente di percorso, bensì la normalità di una pratica che si autodefinisce precisa e selettiva. Quanto sia solida questa autorappresentazione lo mostra anche il nostro dossier sull'alta caccia in Svizzera.
Perché proprio un cervo con palco a corona
Un cervo con palco a corona non è un capo qualsiasi di cervo. È l'animale più ambito nella caccia per hobby, perché il suo palco costituisce il pezzo più rappresentativo da appendere alla parete. Sono proprio animali come questo il motivo per cui qualcuno è disposto ad acquistare un diritto di abbattimento all'estero, ad avventurarsi in terreni impervi e a pagare un elicottero per il recupero. Lo sforzo non si giustifica con la carne, ma con il trofeo. Che cosa comporti questa logica per le popolazioni selvatiche lo abbiamo approfondito in Caccia al trofeo: mito e realtà.
A ciò si aggiunge un aspetto che la cronaca tralascia: chi può portare fuori un animale dal terreno solo con un mezzo aereo ha sparato in un luogo dove una lavorazione tempestiva e pulita della carcassa non è affatto possibile. Che cosa significhi questo per la qualità della cosiddetta selvaggina lo mostra il nostro dossier sulla carne di selvaggina in Svizzera.
L'elicottero come ovvietà
È degno di nota quanto sia diventato normale ricorrere all'elicottero. Nel Canton Ticino il suo impiego è addirittura espressamente regolato in un ambito specifico: il Regolamento sulla caccia selettiva allo stambecco vieta l'elicottero per raggiungere la zona di caccia, ma lo consente, con autorizzazione di un guardiacaccia o dell'Ufficio caccia e pesca, per il recupero di stambecchi maschi a partire dai quattro anni. Per l'alta caccia ticinese questa disposizione non si applica. Il caso della Val d'Ossola mostra cosa succede quando l'abitudine sostituisce l'autorizzazione.
Che cosa si sa sull'origine dell'uomo, e cosa no
Qui la base fattuale verificabile si esaurisce rapidamente. Né La Stampa né La Prealpina, Eco Risveglio, Ossolanews, VCONews, Ossola24 o le agenzie di stampa svizzere indicano nome, luogo di residenza o cantone del cacciatore per hobby. Anche l'azienda elicotteristica resta senza nome, così come il punto di atterraggio in Svizzera. Tutti i resoconti risalgono allo stesso comunicato della polizia provinciale.
Chiara è solo la geografia: il territorio comunale di Montecrestese confina, attraverso la Valle Cravariola, direttamente con il Canton Ticino, con il territorio di Campo Vallemaggia. Un legame del cacciatore per hobby o dell'azienda di voli con il Sottoceneri appare quindi plausibile. Non è però confermato, e lo trattiamo per quello che è: un'ipotesi di lavoro, non un fatto.
Aggiornamento del 15 settembre 2026: si tratta di un ticinese
L'ipotesi di lavoro si è confermata. Al portale tio.ch, il comandante della Polizia Provinciale del VCO, Riccardo Maccagno, ha spiegato che l'uomo è un cacciatore per hobby ticinese, abilitato alla caccia nel Cantone Ticino e inoltre autorizzato nella Provincia di Verbano-Cusio-Ossola. Anche l'elicottero appartiene a una ditta ticinese. Per motivi di protezione dei dati, l'autorità non ne rende noto il nome. L'animale morto è stato depositato nei pressi di Cimalmotto, una frazione del comune di Campo Vallemaggia, esattamente dove la geografia lo lasciava presupporre.
Maccagno precisa anche le infrazioni. Il cacciatore per hobby ha omesso le comunicazioni obbligatorie previste dopo l'autorizzazione ottenuta e prima del recupero, ed è salito lui stesso a bordo, cosa vietata ai cacciatori in Italia. La ditta di elicotteri ha effettuato sopra la zona protetta operazioni non consentite in quel luogo. Le multe ammontano a oltre 5'000 euro ciascuna.
Il caso ricade quindi interamente sotto responsabilità ticinese: un titolare di licenza ticinese, una ditta di volo ticinese, un punto di atterraggio nel Cantone. Resta ora aperta la domanda se l'Ufficio della caccia e della pesca ne trarrà conseguenze per la licenza.
Cosa vogliamo sapere
L'IG Wild beim Wild ha interpellato la Polizia Provinciale del Verbano-Cusio-Ossola. Non per ottenere dati personali, bensì il nome della ditta di elicotteri sanzionata, le norme concretamente contestate con l'esatto importo delle multe, e se siano in corso ulteriori accertamenti amministrativi o penali. Abbiamo inoltre interpellato l'Ufficio della caccia e della pesca del Cantone Ticino, chiedendo se il caso sia lì noto e se venga esaminato sotto il profilo della licenza. Una multa in Italia, infatti, non risponde alla domanda decisiva: la sanzione italiana è una sanzione amministrativa e resta quindi ferma al confine. Resta perciò aperto soprattutto se l'autorità di vigilanza svizzera sulla ditta di volo coinvolta sia a conoscenza dell'episodio e se consideri i voli senza autorizzazione estera come un tema da approfondire. Seguiranno integrazioni a questo articolo non appena arriveranno risposte.
Ti è capitato di notare un caso sospetto, in Svizzera o all'estero vicino al confine? Segnalacelo. Quanto sistematicamente episodi di questo tipo restino sotto la soglia della percezione lo mostra la nostra raccolta sul tema del bracconaggio e l'analisi Psicologia della caccia per hobby nel canton Ticino
Fonti
- tio.ch, «Cervo ucciso e portato via dall'Italia in volo: è un affare tutto ticinese», Paolo Contangelo, 15.09.2026
- Polizia Provinciale VCO, ripreso da Ossolanews.it e VCONews.it, «Caccia agli ungulati, oltre 10mila euro di sanzioni tra Montecrestese e Macugnaga», 14.09.2026
- Eco Risveglio, «Primi giorni di caccia e prime sanzioni della Polizia provinciale», 14.09.2026
- La Stampa, Verbano-Cusio-Ossola, 14.09.2026
- La Prealpina, «Cervo abbattuto e trasportato in elicottero, sanzionato cacciatore svizzero»
- Ansa, ripreso da Watson.ch, 15.09.2026
- Repubblica e Cantone Ticino, Regolamento sulla caccia selettiva allo stambecco del 25.10.2017, art. 10
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