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Caccia

Germania: l'associazione venatoria desidera la caccia con l'arco

L'associazione venatoria del Meclemburgo-Pomerania Anteriore chiede la legalizzazione della caccia con l'arco. Un ulteriore tentativo di legittimare metodi venatori crudeli verso gli animali.

Redazione Wild beim Wild — 25 luglio 2023

La caccia con l'arco come nuovo metodo

L'associazione venatoria del Meclemburgo-Pomerania Anteriore propone al competente ministero dell'ambiente di consentire la caccia ricreativa con arco e frecce.

«La caccia è in evoluzione e sempre più spesso è necessario cacciare anche in aree in cui l'uso di armi da fuoco può rappresentare un rischio non trascurabile», ha dichiarato l'associazione venatoria nel corso della discussione sulla revisione della legge regionale sulla caccia. In particolare nei luoghi in cui persone e animali selvatici si avvicinano maggiormente, come ad esempio nelle aree a vocazione turistica.

Ma non solo i non coinvolti possono, secondo l'associazione, essere esposti a un rischio minore grazie all'uso di arco e frecce. In riferimento allo sviluppo delle energie rinnovabili, vengono citati anche i parchi solari come possibili aree di caccia in cui le armi da fuoco sono inadeguate. Il potenziale di pericolo della caccia con l'arco sarebbe da valutarsi come significativamente inferiore in determinate situazioni venatorie, anche grazie alla distanza ridotta, secondo la valutazione dei cacciatori ricreativi.

Preoccupazioni per il benessere animale

L'associazione ritiene che il rischio di sofferenze inutili per gli animali sia esiguo. L'effetto della freccia e dell'arco da caccia sul corpo dell'animale, secondo studi internazionali, non sarebbe inferiore a quello delle armi da fuoco. Qualora il Meclemburgo-Pomerania Anteriore consentisse questa variante di caccia, non sarebbe peraltro l'unico: secondo i dati disponibili, 19 paesi europei hanno già autorizzato la caccia con l'arco.

Dal punto di vista dell'associazione venatoria, come obiettivi di questo metodo di caccia verrebbero in considerazione soprattutto le specie animali invasive: tra queste figurano il procione, la nutria, il cane procione o l'oca egiziana. I cacciatori ricreativi propongono tuttavia di discutere se cacciare in questo modo anche cinghiali e volpi, poiché tali specie, secondo i cacciatori ricreativi, causano conflitti sempre più frequenti. Per saperne di più sull'argomento problema per il benessere animale.

In linea di massima, il tasso medio di successo dei cacciatori con l'arco in America è di circa il 10%.Studi sulla caccia con l'arco in America

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Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Ruolo e critica dei cacciatori ricreativi analizziamo la formazione, il potere e l'autopercezione dei cacciatori ricreativi. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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