Il killer dei cinghiali viene incriminato
La procura ritiene che un numero imprecisato di altri cinghiali sia stato anch'esso investito e ferito.
La procura di Brugg-Zurzach ha presentato un'accusa, tra le altre cose, di maltrattamento di animali nei confronti di un cittadino svizzero di 55 anni che il 7 ottobre 2015 aveva investito una femmina e tre cuccioli di cinghiale in un campo nei pressi di Böttstein.
L'imputato Valentin Stocker ha confessato. Dopo una visita di controllo a uno dei suoi campi, la sera del 7 ottobre 2015, durante il rientro al villaggio, l'imputato aveva scorso dalla strada, in un altro campo, un branco di circa 20 cinghiali. Il contadino 55enne decise – questa è l'accusa della procura – di neutralizzare sul posto quegli animali con il suo fuoristrada.

Nello specifico, la procura accusa l'imputato di aver deliberatamente inseguito i cinghiali nel campo accessibile dalla strada con il suo fuoristrada. Mentre la maggior parte degli animali riuscì probabilmente a mettersi in salvo, l'imputato investì tre cuccioli in modo così diretto e violento da causarne la morte sul posto. Una femmina riportò la rottura della colonna vertebrale, rimase ferita sul campo per tutta la notte e poté essere liberata dalle sue sofferenze solo il mattino seguente con un colpo mirato. La procura ritiene che un numero imprecisato di altri cinghiali sia stato anch'esso investito e ferito.

L'imputato invoca un «blackout»
Nel corso delle indagini penali l'imputato ha confessato il fatto. Ha dichiarato che la vista di così tanti cinghiali lo aveva fatto infuriare a tal punto, a causa dei danni già subiti più volte ad opera dei cinghiali, che ne era conseguito «un blackout».
L'accusa è pendente presso il Tribunale distrettuale di Zurzach. La procura renderà note le proprie richieste in occasione dell'udienza principale.
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