Ancora una volta vergogna sui cacciatori ricreativi
In Scozia diverse aziende turistiche offrono la caccia alle capre selvatiche. Gli animali, che non hanno nemici naturali, sono classificati come specie invasiva non autoctona, e la loro caccia non è illegale. Si stima che oggi più di 3’000 di questi animali vivano in branco in tutta la Gran Bretagna, dopo essere stati introdotti dagli uomini dell'età della pietra circa 5’000 anni fa
In Scozia diverse aziende turistiche offrono la caccia alle capre selvatiche. Gli animali, che non hanno nemici naturali, sono classificati come specie invasiva non autoctona, e la loro caccia ricreativa non è illegale. Si stima che oggi più di 3’000 di questi animali vivano in branco in tutta la Gran Bretagna.
Ora le immagini pubblicate dalla conduttrice televisiva Larysa Switlyk sul suo profilo Instagram stanno facendo scalpore. Ha posato accanto a una capra morta e sorride stupidamente in tipico stile da cacciatrice per hobby davanti alla fotocamera. «Meravigliosa capra selvatica qui sull'isola di Islay, in Scozia.» E: «È stato così divertente! Vivono ai margini delle scogliere e sono maestri nel nascondersi.»
La politica è intervenuta
Il segretario britannico per la Brexit del governo scozzese, Mike Russell, ha dichiarato alla BBC Scozia che i post della pseudo-cacciatrice sono «orribili», e ha chiesto l'immediata sospensione della caccia alle capre sull'isola. «Vedere persone in mimetica che esultano per l'uccisione di capre con potenti fucili di precisione è semplicemente inaccettabile.»
Judy Murray, madre della stella del tennis Andy Murray, ha visto le immagini e ha twittato: «Vergogna!» Ha chiesto al governo di intervenire.
E la Prima Ministra scozzese, Nicola Sturgeon, ha dichiarato che il governo esaminerà la situazione attuale e prenderà in considerazione una modifica legislativa in tal senso. Ulteriori informazioni su criminalità e caccia ricreativa e sulla psicologia della caccia ricreativa.
Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri dossier sulla critica alla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
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