Lo sciacallo dorato conquista l'Europa occidentale
Lo sciacallo dorato può sembrare una creatura esotica proveniente da terre lontane, ma la specie ha improvvisamente esteso il suo areale all'Europa occidentale.
«Ritorno a casa»
Lo sciacallo dorato è molto più piccolo del lupo, ma più grande della volpe, e compete con entrambe le specie per cibo e territorio.
Gli animali sono stati avvistati fino in Finlandia e Norvegia e hanno ora raggiunto anche la Spagna.
Le analisi genetiche mostrano che gli sciacalli esaminati si trovavano ad almeno 1’200 km dalla loro zona d'origine, talvolta anche al doppio di tale distanza. Ciò è paragonabile ai lupi che si spostano alla ricerca di nuovi territori.

La ragione della diffusione degli sciacalli nel loro territorio originario, denominato Eurasia, sembra essere il cambiamento climatico. Sono ampiamente diffusi in India, presenti negli Stati baltici e vi è una popolazione in Austria.
La Finlandia e la Spagna hanno deciso che lo sciacallo dovrebbe essere classificato come specie autoctona e protetto, poiché non è stato introdotto artificialmente ma è migrato in modo naturale. Non è quindi una specie alloctona.
È evidente che gli sciacalli potrebbero prosperare anche in Svizzera e contribuire a tenere sotto controllo la popolazione di cervi. Tuttavia, vengono ripetutamente abbattuti da cacciatori ricreativi perché scambiati per volpi. Nel nostro Paese, a differenza dell'Austria, sono considerati protetti.
Gli sciacalli vivono in coppia e talvolta hanno degli «aiutanti». Si tratta dei cuccioli dell'anno precedente che rimangono con i genitori e li assistono nella caccia e nell'allevamento della cucciolata successiva. Gli sciacalli si tengono lontani dagli esseri umani e sono prevalentemente notturni.
Altro sul tema della caccia ricreativa: Nei nostri Dossier sulla caccia ricreativa raccogliamo verifiche dei fatti, analisi e reportage di approfondimento. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.
La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.
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