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Formazione

Il lupo nei media: risultati d'analisi sorprendenti

Luke Tischer, uno studente, ha analizzato la copertura mediatica sui lupi e ha rilevato che i media specializzati sono molto meno neutrali del previsto.

Redazione Wild beim Wild — 18 giugno 2025

Mentre la stampa locale presenta una copertura più neutrale e spesso più positiva, i media specializzati in Germania mostrano prevalentemente articoli negativi.

Un'analisi mediatica sulla copertura giornalistica relativa ai lupi avrebbe dovuto costituire il tema della sua tesi finale nel settore dell'economia agraria.

Lo studio di Tischer Studio, basato sul metodo «codifica per tono», ha compreso 84 articoli a stampa dal 2012 al 2024 provenienti da diverse fonti. I risultati mostrano che la prospettiva scientifica è spesso sottorappresentata nei media e che manca interesse per le informazioni specialistiche.

Una parte dei risultati lo ha sorpreso, così come il suo professore: «I media specializzati non sono così neutrali come ci si sarebbe aspettati. Non vi sono articoli positivi sui lupi, un terzo della copertura ha un tono negativo», racconta Luke Tischer. I media specializzati si comportano quindi esattamente come la stampa scandalistica. Degno di nota: la stampa locale non solo riporta in modo decisamente più neutrale, ma nel tono risulta anche più frequentemente positiva.

Egli auspica che il tema venga ulteriormente discusso anche sui social media, dove si svolge una formazione dell'opinione di rilievo significativo.

La formazione dell'opinione è influenzata dai media e, in ultima analisi, ciò incide anche sull'accettazione delle misure di protezione delle greggi, sui conflitti locali, sugli sforzi per la protezione degli animali da allevamento da un lato e sulla conservazione della biodiversità dall'altro, e su molto altro ancora.

Tanto più importante risulta uno sguardo obiettivo sull'animale che, nella memoria collettiva, è radicato negativamente soprattutto attraverso il suo ruolo inquietante nelle fiabe popolari e nelle tradizioni.

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