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Caccia

Uri rifiuta la protezione della lepre variabile e del fagiano di monte

Il Consiglio di Stato di Uri rifiuta un divieto di caccia al fagiano di monte e alla lepre variabile e si pronuncia contro la relativa iniziativa popolare.

Redazione Wild beim Wild — 21 novembre 2024

Il fagiano di monte e la lepre variabile dovranno poter essere cacciati nel Canton Uri. Il Consiglio di Stato respinge un'iniziativa popolare che chiede il divieto di caccia.

L'iniziativa popolare «Schneehuhn und Schneehase leben lassen!» intende ribaltare una decisione del Consiglio cantonale dell'ottobre 2023. Il parlamento aveva allora deciso con 30 voti contro 23 che le due specie selvatiche dovessero rimanere cacciabili.

Da sinistra: il direttore di cancelleria Roman Balli, il direttore dell'istruzione e della cultura Georg Simmen, il direttore dell'economia pubblica Urban Camenzind, il Landammann Christian Arnold, il Landweibel Erwin Gisler, il Landesstatthalter Daniel Furrer, il direttore delle finanze Urs Janett, la direttrice della sicurezza Céline Huber e il direttore delle costruzioni Hermann Epp.

Il Consiglio di Stato non ravvisa alcuna necessità di intervento

Il Consiglio di Stato respinge l'iniziativa popolare, come comunicato il 20 novembre 2024. Visti i numeri di abbattimento molto ridotti, il divieto di caccia al fagiano di monte e alla lepre variabile nel Canton Uri costituirebbe una restrizione non necessaria, scrive nel suo rapporto al Consiglio cantonale. La IG Wild beim Wild critica questa posizione: proprio perché i numeri di abbattimento sono esigui, la caccia ricreativa a specie minacciate dai cambiamenti climatici non è giustificabile né dal punto di vista ecologico né da quello etico.

Il cuore è uno solo. La stessa meschinità che spinge a maltrattare un animale si manifesta immediatamente anche nel rapporto con gli altri esseri umani. Qualsiasi crudeltà nei confronti di qualsiasi creatura è contraria alla dignità dell'uomo. Non possiamo considerarci grandi amanti se escludiamo dai nostri interessi qualsiasi parte della realtà. – Papa Francesco

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Ruolo e critica dei cacciatori ricreativi analizziamo la formazione, il potere e l'autopercezione dei cacciatori ricreativi. Le prove scientifiche sono raccolte nella panoramica Studi sugli effetti della caccia ricreativa.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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