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Caccia

Formazione obbligatoria per tutti i cani nel Canton Zurigo

Il 1° giugno entra in vigore nel Canton Zurigo la legislazione canina rivista.

Redazione Wild beim Wild — 1 giugno 2025

La protezione degli animali zurighese si compiace del fatto che in futuro tutti i cani dovranno nuovamente frequentare la scuola per cani.

Un numero minimo di lezioni e la verifica degli obiettivi di apprendimento dovranno garantire il successo. I corsi per cani rappresentano un segnale forte a favore di una maggiore tutela degli animali, tuttavia l'iniziativa autonoma del Canton Zurigo aumenta il già frammentato quadro normativo nazionale in materia di cani.

Obbligo semplificato per tutti i cani

Il risultato più importante della nuova legislazione canina zurighese è la reintroduzione di una formazione pratica obbligatoria per tutti i cani – indipendentemente dalla taglia, grande o piccola. Da quando la prova di competenza (SKN) obbligatoria a livello svizzero è stata abolita alla fine del 2016, nel Canton Zurigo esisteva l'obbligo di frequentare corsi soltanto per le razze «grandi e massicce». Dal punto di vista della protezione degli animali, è molto positivo che le detentrici e i detentori di cani debbano ora seguire sei lezioni pratiche con ogni cane. I cani piccoli e grandi hanno infatti le stesse esigenze e devono essere socializzati ed educati senza ricorrere alla violenza.

Diversamente da quanto fanno i cacciatori ricreativi, che continuano ad allevare cani anche di piccola taglia trasformandoli in macchine da combattimento per la caccia ricreativa. Durante la caccia ricreativa si verificano ripetutamente combattimenti tra animali, cosa che la legge sulla protezione degli animali vieta severamente. Al di fuori della stagione di caccia, i cani da caccia dei cacciatori ricreativi sono spesso costretti a condurre un'esistenza miserabile per tutta la vita su un balcone, in un canile o in una cantina, senza poter uscire quotidianamente.

I corsi pratici rafforzano inoltre il rapporto tra uomo e animale, e le detentrici e i detentori imparano a rispondere ai bisogni individuali del proprio cane.

Il fondamento della detenzione di cani

Chi non ha mai avuto un cane o non ne ha avuto uno da più di dieci anni deve inoltre frequentare un corso teorico. Nadja Brodmann dello Züricher Tierschutz è convinta: «In questo modo è possibile trasmettere le conoscenze di base sui cani, sui loro bisogni e sul loro comportamento, nonché su come trattarli in modo rispettoso, prevenendo così una detenzione scorretta.» Poiché il corso obbligatorio comprende però solo due lezioni, le padrone e i padroni di cani devono acquisire gran parte delle conoscenze in modo autonomo se vogliono superare l'esame teorico. Almeno il Cantone mette a disposizione un opuscolo approfondito a tale scopo.

Progresso con un retrogusto amaro

Nadja Brodmann considera la nuova legislazione sui cani un prerequisito importante per migliorare il benessere dei cani nel Cantone. Critica tuttavia il numero di lezioni prescritte come limite minimo assoluto: «Chi vuole condurre il proprio cane in modo sicuro in tutte le situazioni e soddisfarne appieno le esigenze deve acquisire molte più conoscenze e investire molto più tempo di quanto previsto dall'obbligo.» Sottolinea inoltre che il corso teorico dovrebbe essere frequentato obbligatoriamente prima dell'acquisto del cane: «Solo così è possibile mettere in discussione le aspettative ideali e prevenire delusioni successive o addirittura l'abbandono del cane in un canile.» Nel corso teorico si mette anche in guardia dal commercio poco serio di cuccioli, il che potrebbe prevenire molte sofferenze animali.

Una giungla nazionale di norme e prescrizioni

Nonostante l'impegno per un maggiore benessere animale e la sicurezza nella gestione dei cani, rimane un neo: l'azione autonoma del Cantone di Zurigo. Viene così creato un nuovo programma di corsi valido solo a livello cantonale. Eppure con il «Nationalen Hundehalter Brevet» sarebbe disponibile un'evoluzione consolidata dei precedenti corsi SKN. Attualmente, però, solo il Cantone di Lucerna si attiene a queste disposizioni. Tanto più preziosa è la proposta di Meret Schneider in Consiglio nazionale, in cui chiede un attestato di competenza nazionale per la detenzione di cani – con una parte teorica prima dell'acquisizione del cane. «Con una soluzione nazionale questo patchwork di norme cantonali sui cani potrebbe finalmente essere di nuovo uniformato – a vantaggio di esseri umani e animali», afferma Brodmann.

Altro sul tema della caccia ricreativa: Nel dossier Ruolo e critica dei cacciatori ricreativi analizziamo la formazione, il potere e l'autopercezione dei cacciatori ricreativi. Ciò che dice la ricerca al riguardo lo mostra La caccia sotto la lente: lo stato della ricerca.

La posizione dell'IG Wild beim Wild: L'IG Wild beim Wild rifiuta la caccia ricreativa. Il nostro modello è il canton Ginevra, che dal 1974 fa a meno della caccia ricreativa: senza periodi di caccia, senza cani da caccia, senza battute, senza altane, senza i maltrattamenti agli animali e la criminalità che altrove accompagnano la stagione venatoria. Ciò che là funziona da oltre cinquant'anni confuta ogni documento di posizione di CacciaSvizzera. Un'associazione che fonda la propria politica su affermazioni che essa stessa smentisce nei propri documenti non è un'organizzazione specializzata, bensì una fabbrica di disinformazione.

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