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Caccia

Assia: un fotografo naturalista scopre un tasso decapitato

Uccisione durante il periodo di divieto di caccia.

Redazione Wild beim Wild — 9 maggio 2019

La scorsa domenica un fotografo naturalista ha trovato nei pressi di un capanno di caccia vicino a Steffenberg-Oberhörlen un tasso con la testa mozzata.

Tasso senza testa

Dopo che il testimone oculare ha informato la polizia, quest'ultima ha concordato con il titolare della concessione di caccia e con il testimone un sopralluogo sul posto. L'animale morto era però già stato rimosso; erano presenti solo tracce di sangue e resti di pelo. PETA ha presentato ieri alla Procura di Marburgo una denuncia penale contro il cacciatore ignoto per violazione della legge sulla protezione degli animali e della legge federale sulla caccia.

Inoltre, l'organizzazione per la protezione degli animali ha presentato una segnalazione amministrativa alla vigilanza venatoria del distretto di Marburg-Biedenkopf. In Assia i tassi non possono essere cacciati dal 1° novembre alla fine di luglio, soprattutto per proteggere i cuccioli dalla morte per fame. PETA fa appello alla ministra dell'ambiente dell'Assia, Priska Hinz, affinché conceda ai tassi un periodo di protezione annuale e vieti definitivamente l'uccisione insensata di questi animali.

«Molti cacciatori considerano il bosco uno spazio privo di regole, perché il controllo è praticamente impossibile. L'uccisione di animali come tassi, volpi e martore deve essere finalmente vietata del tutto in Assia, perché vengono uccisi solo per divertimento».

Peter Höffken, esperto referente di PETA.

Valutazione giuridica

Il comportamento del cacciatore è punibile ai sensi del paragrafo 17 n. 1 della legge sulla protezione degli animali (TierSchG). Durante il periodo di divieto di caccia, che in Assia per i tassi va dal 1° novembre alla fine di luglio dell'anno successivo, questi animali non possono essere cacciati. Si tratta inoltre di un illecito amministrativo ai sensi del diritto venatorio (paragrafo 39 comma 2 n. 3a della legge federale sulla caccia).

Già alla fine di aprile, un cacciatore nel distretto di Waldeck-Frankenberg aveva ucciso a colpi di arma da fuoco una volpe e un procione davanti agli occhi di un fotografo di animali selvatici. Il caso è stato anch'esso denunciato da PETA alla Procura di Kassel.

Ulteriori informazioni sul tema della caccia ricreativa: Nel nostro dossier sulla caccia raccogliamo fact-check, analisi e approfondimenti.

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